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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
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24 Aprile 2009 |
COMUNISTI ITALIANI |
Spostamento del G8 |
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Esprimiamo la nostra indignazione e perplessità sull'improvvisa decisione del governo Berlusconi di spostare il G8 da La Maddalena a L'Aquila. Premettiamo che la ricostruzione e la vera solidarietà per l'Abruzzo non può essere confusa con questa decisione populista e priva di logica, infatti se veramente il Governo aveva ha cuore il dramma dei terremotati c'era una soluzione immediata e realizzabile con "l'election day", il quale avrebbe consentito la disponibilità di una ingente somma di denaro da poter erogare a favore dell'Abruzzo, esattamente il doppio di quelli spostati e scippati a La Maddalena per il G8. Purtroppo le realtà ha superato le più pessimistiche previsioni: dopo pochi mesi Berlusconi ha tradito le sue promesse elettorali dimostrando il suo assoluto disinteresse nei confronti della Sardegna e dei maddalenini, con l'aggravante esistenza di un presidente della regione completamente succube di Berlusconi, purtroppo come ampiamente previsto Cappellacci è solo un prestanome!
Tutto quello che Renato Soru aveva
progettato e avviato per la riconversione a La Maddalena ora
subisce un pericoloso stop, grazie a uno scellerato colpo di
spugna del Governo. Adesso quele futuro ci attende? Che ne
sarà dei lavori programmati per il territorio fondamentali
per la nuova economia a La Maddalena? In questo drammatico
momento questa comunità deve dimostrare finalmente di essere
tale, isolando i servi di partito che approvano e
giustificano tutto quello che viene deciso sopra le loro
teste, in nome di una insulsa fedeltà politica. Unità senza
bandiere e ideologie, il futuro e l'esistenza dell'isola
viene prima di qualunque altro interesse o secondo fine,
bisogna reagire in maniera forte e determinata con varie
forme di protesta: disobbedienza civile con la restituzione
delle schede elettorali di tutti i cittadini, sciopero
generale e blocco di ogni attività e comunicazioni, poi se
c'era un degno governatore si sarebbe autosospeso e dimesso
per protesta insieme all'intero consiglio regionale, ma in
questo caso rimarrà un sogno visto il valore e la
personalità di quest'ultimo! Il nostro impegno
nell'immediato e contribuire a organizzare una unitarietà di
tutte le forze politiche, sociali per compattare questa
comunità e rialzare la testa troppo spesso rimasta nascosta
come fanno gli "struzzi". Chiederemo al Sindaco e al
consiglio comunale, la massima autorità istituzionale che
rappresenta il paese, di farsi promotore di questa protesta
per difendere la nostra dignità, i nostri diritti e il
nostro futuro, calpestato e umiliato anche questa volta
dalle false promesse e dalla demagogia di Berlusconi e
Cappellacci.
IL SEGRETARIO
(MARCO POGGI)
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