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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
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12 Maggio 2009 |
Comunisti Italiani |
Vertenza contro il Governo |
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A: Egr. Sig.
SINDACO DI LA
MADDALENA
ANGELO COMITI
Egr. Sig.
Presidente del
Consiglio Comunale
ANTONELLO TEDDE
Sigg. Capigruppo del
Consiglio Comunale di La Maddalena
e, pc: Presidente della
Provincia Olbia-Tempio
Dott. Pietrina
Murrighile
Sig. Sindaco, Sig. Presidente, Sigg. consiglieri,
dopo la manifestazione unitaria del 4 Maggio scorso abbiamo
atteso, inutilmente, risposte certe da parte della Regione
Sardegna e del governo riguardo lo scippo del G8 a La
Maddalena. Successivamente abbiamo assistito al solito
balletto di dichiarazioni e promesse più o meno autorevoli,
ascoltato il dibattito in consiglio regionale richiesto e
voluto solo dalle opposizioni, ulteriori viaggi a Roma del
governatore sardo ridotto a semplice portavoce del
presidente del consiglio Berlusconi, ascoltato altre vuote
promesse senza nessuna conferma ufficiale, e infine l'ultima
"beffa", e purtroppo non sarà l'ultima, la misteriosa
scomparsa dell'emendamento che doveva essere approvato in
Senato e assicurare la fine dei lavori e delle opere in
corso a La Maddalena. Visto la pochezza
politico-amministrativa di Cappellacci e della sua giunta
siamo fortemente preoccupati sul futuro dell'isola, se
questi sono coloro che devono difendere e portare avanti le
nostre istanze allora non possiamo prevedere nulla di
positivo. Basterebbe ascoltare il desolante dibattito presso
il consiglio regionale da parte della maggioranza, per
capire lo spessore del nuovo governatore e della sua
effettiva conoscenza dei problemi del territorio. Il
menefreghismo e il pressapochismo della giunta regionale e
del governo Berlusconi, dimostrato fino a oggi, richiede una
urgente e decisa presa di posizione prima che sia troppo
tardi. Bisogna ricordare, per onore della verità, che i
progetti legati alla riconversione economica
dell'arcipelago e l'evento del G8 erano stati programmati e
realizzati dal governo precedente, grazie all'impegno e alla
volontà del presidente Soru. Oggi il quadro politico è
cambiato con i risultati che tutti vediamo, non possiamo
permettere di assistere impotenti alla svendita della
Saregna, del suo popolo e della sua dignità senza reagire
adeguatamente: l'unica strada percorribile è, come prima
tappa, aprire una vertenza e organizzare una giornata di
sciopero generale a La Maddalena. Il tempo della mediazione
e dell'attesa è finito, oramai ci siamo resi conto che la
nostra situazione di crisi non riscuote l'interesse della
giunta regionale, succube del governo e di Berlusconi,
pertanto abbiamo la necessità di protestare in maniera forte
e unitaria, con le istituzioni che sono all'altezza di
essere responsabilmente vicine ai problemi del popolo e
lontane dagli interessi e servilismi di partito. Avere al
nostro fianco l'istituzione provinciale e i sindaci della
Gallura è già un grande risultato che nessuno deve e può
permettersi di sottovalutare. Riguardo l'atteggiamento delle
forze politiche maddalenine, abbiamo riscontrato
complessivamente una buona prova di maturità in occasione
della manifestazione del 4 Maggio, salvo alcune eccezioni
e assenze di rappresentanti del PDL locale interessati
solo a conrtribuire a ingannare ulteriormente i cittadini
con false promesse e farsi portavoce di chi ormai ha tradito
clamorosamente la fiducia degli elettori come Cappellacci e
la sua giunta. Per evitare una fine senza speranza per il
futuro e per il presente dell'isola, Vi chiediamo di non
attendere oltre, manifestiamo con ogni metodo possibile in
modo da poter far arrivare tutta la nostra contrarietà,
rabbia e delusione per essere stati presi in giro e umiliati
senza rispetto dal Governo Berlusconi con il totale
asservimento della giunta Cappellacci.
IL SEGRETARIO
(MARCO POGGI)
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