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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
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02 Gennaio 2010 |
Rossomori Maddalenini |
Parco e "Numero Comodo" |
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In riferimento al dibattito aperto dal settimanale Il Vento sul concetto di “numero comodo” proposto dal Presidente del Parco Nazionale, i Rossomori intendono precisare la propria posizione.
Partiamo da una semplice constatazione: è sotto gli occhi di tutti la quantità di persone che sbarcano, nei mesi di luglio e agosto, sulle spiagge di Cala Corsara, Cavaliere e Santa Maria ed il numero di imbarcazioni che gettano l’ancora a Porto Madonna ed in alcune cale di Caprera e Mortorio. Tralasciando per il momento l’aspetto legato al modo in cui il sovraffollamento incide sulla percezione della bellezze naturali, bisogna capire se i siti in questione sono in grado di sopportare una tale presenza di turisti concentrata in 50 giorni o se, nel lungo periodo, si possano creare fenomeni di degrado ed erosione. Per capirlo è necessario, a nostro avviso, monitorare in maniera sistematica gli effetti di tali impatti e stabilire quali sono le “capacità di carico” che gli stessi siti sono in grado di sostenere affinché l’equilibrio ambientale non venga alterato. Ci rendiamo conto che l’argomento è sensibile in quanto intorno al turismo nautico e al trasporto passeggeri sulle isole ruotano importanti interessi economici, ma questo non può far chiudere gli occhi né all’Ente Parco, né al Comune di La Maddalena né a quanti (maddalenini e non) vogliono consegnare intatto alle generazioni future il fascino dell’Arcipelago. Il Problema non può neppure essere nascosto alzando lo scudo del diritto dei maddalenini di godere delle isole perché questo è fuori discussione non solo in linea di principio in quanto diritto naturale, ma anche in considerazione del fatto che l’impatto determinato nei mesi estivi dai diportisti locali è minimo per via della dimensione media delle barche, la scelta dei punti di ormeggio e l’abitudine al rispetto dei luoghi. Pensiamo che chi voglia difendere il diritto dei maddalenini di godere delle isole dovrebbe spostare l’attenzione sulla difficoltà di trovare posti barca sicuri e a prezzi contenuti ed impegnarsi affinché, nella pianificazione della fascia costiera e delle modalità di gestione del porto turistico, venga riservata, come avviene in tutte le comunità isolane e nelle località costiere, una quota di ormeggi a “prezzi politici” ai diportisti residenti, dal momento che il possesso di un’imbarcazione, oltre ad essere un fatto culturale, è una condizione per poter raggiungere buona parte del territorio comunale. Infine riteniamo che qualsiasi ipotesi di controllo delle presenze turistiche debba andare a vantaggio dei maddalenini e lanciamo la proposta che il Piano del Parco preveda la riserva del 75% di questo ipotetico “numero comodo” per le imbarcazioni che ormeggiano a La Maddalena ed, in riferimento ai passeggeri trasportati da unità da noleggio e traffico, per le imprese che hanno la propria residenza fiscale nell’unico comune che ricade all’interno dell’area protetta.
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