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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 12 giugno 2007 | DS , PDCI, PSD’AZ, PS | COMUNICATO STAMPA UNITARIO DS , PDCI, PSD’AZ, PS |
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COMUNICATO
STAMPA UNITARIO DS , PDCI, PSD’AZ, PS Il
governo ha prorogato (fuori tempo massimo) per ulteriori cinque anni
la servitù militare relativa al deposito di munizioni sottoroccia di
Guardia del Moro, nell'isola di Santo Stefano. Siamo stati, ancora una
volta oggetto di decisioni che non vogliamo (anche la Regione Sardegna
aveva opposto parere sfavorevole attraverso il CoMiPa e, impugnando il
successivo decreto del Ministro, ha consentito al Presidente Soru di
partecipare al Consiglio dei Ministri del 5 c.m.. Anche il Sindaco,
presentando ricorso al TAR si è opposto all’utilizzo di Guardia del
Moro) poiché non giova all’economia che i maddalenini hanno
progettato per il loro futuro. Questo ci fa più male perché il
“governo amico” ha messo da parte le sue promesse e si è
appoggiato totalmente a pareri tecnici discutibili poiché quel sito
non è servito sino ad ora alla marina, se non per stoccare armi
sequestrate, e promesso, da questa, per altri trenta anni alla Us Navy
quando gli statunitensi avevano deciso di “consolidare” la loro
presenza a La Maddalena. Senza
contare, poi, che le nuove limitazioni imposte come servitù militare
ai terreni (63 ettari) sovrastanti l’area del deposito di Guardia
del Moro, sono arrivate quando il decreto impositivo precedente era già
scaduto, quindi la servitù attualmente non è più in vigore perciò
il Deposito, senza più servitù, deve essere chiuso,
come previsto dalla Legge 24 dicembre 1976, n. 898 “Nuova
regolamentazione delle servitù militari”, che all’art. 10, ultimo
comma, dice: “Se non interviene decreto di conferma alla prevista
scadenza, le limitazioni restano estinte ad ogni effetto”. In
conclusione la richiesta di imposizione di servitù dovrà essere
presentata e discussa ex novo, davanti al CoMiPa regionale per le
servitù militari. Noi
partiti di centrosinistra chiediamo che sia fatta chiarezza sui tempi
e sui modi in cui è stato presentato il decreto impositivo firmato
dal Ministro Parisi poiché siamo certi che detto decreto è arrivato
fuori tempo massimo (e di questo abbiamo documentazione), ci
appelliamo al Presidente della Regione, al Sindaco, al Presidente del
Parco poiché facciano valere, nelle sedi opportune, le ragioni di
questa comunità che non può permettersi una polveriera di quelle
dimensioni a pochi passi dall’abitato, nel bel mezzo di un Parco in
un momento in cui deve contare principalmente sull’ambiente per
ricostruire il proprio futuro. DS
Luca
Ronchi PdCi
Marco
Poggi, Roberto Zanchetta Ps
Francesco
Pio Palazzolo, Marina
Spinetti PSd’Az AntonioMura, Toni Cuneo |
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