La nostra isola purtroppo negli ultimi decenni ha
avuto tra le sue caratteristiche negative, la poco
invidiabile "dote" di vedersi sfuggire e non
usufruire di fondi destinati al paese per negligenza
o mancanza di programmi idonei all'utilizzo di tali
finanziamenti.
Questa premessa è necessaria per comprendere la
natura delle nostre posizioni assunte diverse volte
riguardo tale argomento, ultimo in ordine di tempo
quello dell'area di crisi della Regione Sardegna. La
constatazione che La Maddalena è inserita in tale
area in una legge regionale dell'Agosto 2009, non
può tranquillizzare nessuno, in quanto come ben noto
tale finanziamento viene erogato solo come
conseguenza di un preciso progetto a favore
dell'occupazione e dello sviluppo del territorio.
Oggi arrivati nel 2012, dobbiamo sperare che non si
perseveri in questa infausta tradizione del passato,
lasciandoci sfuggire questa opportunità di sviluppo
e creazione di nuovi posti di lavoro.
L'indomani del nostro grido di allarme sul pericolo
che La Maddalena non fosse neanche inserita tra gli
otto paesi sardi nell'area dei crisi, abbiamo
apprezzato la celerità della risposta dell'ass.
Tirotto e le sue rassicurazioni, ma le nostre
preoccupazioni rimangono intatte riguardo la
possibilità per La Maddalena di poter accedere a
questi fondi.
I successivi incontri del nostro Movimento con
alcuni assessori hanno confermato tali perplessità,
perchè ancora non è stato presentato nessun progetto
a riguardo e l'unico ancora in fase embrionale è il
Travel Lift. In entrambi i casi abbiamo manifestato
i dubbi sulla validità di questo progetto, il quale
secondo noi, rischia di favorire solamente un
impresa privata e non la collettività. I progetti
dell'area di crisi devono essere utili
esclusivamente alla nascita di nuovi posti di lavoro
e di nuove attività economiche che siano a
disposizione di tutti e non di pochi eletti. Questa
preoccupazione è sembrata in parte essere condivisa
anche da parte di alcuni esponenti della giunta, i
quali ci hanno consigliato, non a caso, "di vigilare
e restare attenti allo svolgimento del progetto per
evitare questi pericoli" come esposto dal nostro
movimento.
Siamo lieti e ringraziamo per la correttezza e
onestà intellettuale dimostrata in questo caso, ma
sicuramente questo appello risulta più idoneo
rivolgerlo a loro stessi che hanno competenze e
responsabilità dirette amministrative, non
certamente a noi semplice Movimento di disoccupati e
precari senza neanche alcun esponente presente nel
consiglio comunale.
Risulta da nostre informazioni che gli altri comuni
sardi hanno già provveduto alla presentazione dei
progetti in oggetto, e in alcuni casi hanno già
ricevuto i finanziamenti, non La Maddalena. Questo
attuale ritardo è una delle nostre principali
preoccupazioni, auspicando una identica rapidità non
solo nel rispondere con le parole ma altrettanto con
i fatti, in questo caso rappresentato dalla
presentazione di un progetto adeguato e valido che
risponda perfettamente alla natura dell’erogazione
prevista dai finanziamenti.
Il Movimento dei Disoccupati e Precari in maniera
propositiva e costruttiva continuerà a seguire
questo e tutti gli altri progetti e programmi che
siano a favore dell’occupazione, senza livore alcuno
ed evitando accuratamente strumentalizzazioni
politiche ed elettorali, in quanto il problema della
disoccupazione giovanile e adulta deve essere
affrontato in maniera seria senza speculazioni di
nessun tipo.
ROBERTO
SIRO e MARCO POGGI