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Data Partito o Movimento Titolo
13 settembre 2007 Il segretario P.d.C.I autosospensione dal partito della sezione di La Maddalena
  

   Egregio Segretario

 

Egr       il sottoscritto Marco Poggi segretario della sezione  “Giovanni Demurtas”di La  Maddalena a

       nome del gruppo dirigente, consiliare e di tutti gli iscritti espone quanto segue:

 

         Siamo profondamente delusi e amareggiati per l’inerzia di questo Governo e di conseguenza anche dei nostri rappresentanti all’interno di esso. Nonostante le promesse nulla è stato fatto sullo stato di crisi a La Maddalena. Particolarmente grave la responsabilità diretta del Ministro ai Trasporti Bianchi che ha proseguito nella deleteria politica del precedente governo Berlusconi riguardo i tagli attuati nel servizio di trasporto pubblico marittimo con la riduzione di ben sette corse, perdita di  quarantacinque posti di lavoro, aumento unilaterale delle tariffe da parte della Saremar con ulteriori disagi economici per studenti e lavoratori pendolari. Meno male che questo doveva essere un “ Governo amico!” Naturalmente questa triste situazione sta avendo gravi ripercussioni all’interno della nostra sezione, per esempio,  molti marittimi sono nostri iscritti e molti di questi hanno perso il lavoro, il malumore e la delusione hanno causato una crescente perdita di fiducia nei confronti del nostro partito e della coalizione di governo di centro-sinistra. Ma l’amarezza non si limita al solo caso sopra-citato, siamo sconcertati dall’azione del governo sostenuto dai nostri voti senza dimostrare un minimo di dignità politica e coerenza: non possiamo continuare a votare ogni “nefandezza” proposta da Prodi e il futuro Partito Democratico, per poi contemporaneamente manifestare nelle piazze. Questo atteggiamento risulta poco serio e peggiora ancora di più la situazione e i rapporti con i nostri elettori, stanchi di essere presi in giro!  Siamo sempre stati un partito con grande dignità e coerenza nelle sue lotte, nelle sue prese di posizioni a volte scomode ma efficaci e coraggiose, nella difesa dei diritti dei lavoratori, nei valori del pacifismo e anti-militarismo, e tanto altro. Come possiamo continuare a far finta di niente e subire un azione di governo in perfetta continuità con il precedente del centro-destra? Come possiamo continuare ad assistere all’inerzia dei nostri rappresentanti politici che a parole si dicono contrari e poi votano, per esempio,  le missioni di guerra in Afganistan, votano una vergognosa manovra finanziaria, liberalizzazioni selvagge, ecc.,  ecc…..

           Dove è andato a finire il programma presentato agli elettori? Dobbiamo considerarla solo carta straccia utile solo per chiedere voti? Dovevamo vigilare come promesso  sull'attuazzione effettiva del programma e invece accettiamo tutto in nome della nostra lealtà, agitando sempre lo spauracchio del pericolo del ritorno di Berlusconi.  Intanto perdiamo consensi mentre crescono quelli della destra, ma che strategia può essere questa? Noi non abbiamo mai avuto paura del responso delle urne e di confrontarci con gli elettori!  Se volete proseguire in questo suicidio politico fate pure, ma noi non possiamo continuare a seguirvi supinamente.  Ritornando alla nostra questione locale i problemi e la crisi di La Maddalena non riguardano solo la vertenza Saremar, esiste una forte crisi occupazionale per l’abbandono del Ministero della  Difesa e la chiusura della base USA, fatto comunque per noi positivo per le nostre lotte del passato che non rinneghiamo assolutamente, ma dobbiamo essere capaci di mettere in pratica almeno la legge 98/71 sulla salvaguardia dei dipendenti italiani delle basi straniere, dismettere le strutture non più utilizzate dagli americani e dalla Marina Militare italiana per essere riconvertite offrendo nuovi posti di lavoro, limitare i vincoli oppressivi e penalizzanti per la nostra deficitaria economia da parte dell’Ente Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, (a tal proposito abbiamo presentato una dettagliata denuncia con richiesta di interrogazione al ministro dell’ambiente e ancora ad oggi senza aver ricevuto nessuna risposta da parte vostra).  Cosa possiamo rispondere ai lavoratori che disperati stanno per essere licenziati? Non vorremmo essere costretti a dare ragione a chi sostiene che era meglio quando c’erano gli americani perchè almeno avevano il lavoro! Sarebbe la più grande sconfitta e umiliazione dei nostri ideali e sogni di poter dimostrare di rilanciare l’economia alternativa dell'isola senza dipendere dalle servitù militari italiane e americane. In tutta questa situazione farebbe piacere sentire un minimo interessamento e impegno da parte vostra, per esempio chiedendo spiegazioni al Ministro della Difesa  Parisi  che violando accordi con la regione e senza rispetto delle norme costituzionali,  ha recentemente rinnovato per altri cinque anni la servitù militare di Santo Stefano alla Marina italiana che gli americani lasceranno nei prossimi mesi, e come faremo a riconvertire la nostra economia con un deposito armi e munizioni presenti nelle gallerie dell’isola? Perché non dite nulla contro le pretese della Marina Militare italiana che ha fatto morire l’Arsenale e le strutture vicine, senza più dare nuovi posti di lavoro da circa vent’anni, ma vogliono ugualmente non  mollare nulla  condannando il paese alla sua fine? Non pretendiamo barricate e nuove rivoluzioni d’Ottobre, ma almeno maggiore attenzione a quest’ isola, che allo stato a dato tanto e forse troppo, senza ricevere in cambio quanto meritava, e ora viene abbandonata al suo destino senza darci neanche la possibilità di poter decidere il nostro futuro. Chiediamo solo il diritto di gestire il nostro territorio, oltre il 50% ancora sotto controllo del Ministero Difesa e altri enti inutili e dannosi come il Ministero dell’Ambiente utile solo a lottizzare l’ente parco e distribuire poltrone agli amici! Basta con i vincoli che ingessano la nostra economia, non crediamo di chiedere troppo o qualcosa di così irraggiungibile. La Regione Sardegna a volte è lasciata sola nella sua lotta a favore delle dismissioni, altre volte, invece,  anche lei penalizza La Maddalena come quando decide senza rispettare l’istituzione comunale di nominare un nuovo presidente del Parco, con i soliti metodi lottizzati e con le ennesime decisioni calate dall’alto. Si potrebbe proseguire in questo triste elenco e per ragioni di spazio è meglio fermarsi qui. Per ultimo vogliamo ricordare che era stata programmata  una iniziativa pubblica sulle problematiche del mondo del  lavoro con la presenza del compagno Pagliarini, ma anche in questo caso siamo stati illusi da una ennesima bugia o promessa mancata. Questi e tanti altri motivi sicuramente potrebbero “ far rivoltare nella tomba Garibaldi” , caro Diliberto, compreso il tuo e il vostro menefreghismo, e non certamente l’organizzazione del G8!  A proposito di menefreghismo:  poter parlare con il proprio segretario nazionale di partito non dovrebbe essere un’impresa così impossibile e difficile, vero?  Concludiamo portandoti a conoscenza della nostra inevitabile decisione di essere costretti ad autosospenderci dal partito, ultimo tentativo utile per cercare di ricompattare la nostra sezione, e in attesa di segnali positivi e maggiore interesse alle nostre richieste e sollecitazioni. Auspichiamo un reale e  repentino cambio di rotta  in modo da poter riacquistare quella fiducia che attualmente sta inesorabilmente scemando nei vostri confronti. Questa decisione non è stata facile ma necessaria per evitare un definitivo tracollo della nostra sezione ed essere costretti alla fine della stessa,  a causa del vostro mal governo e soprattutto dalla vostra poca attenzione nei confronti dei problemi della gente, dei vostri elettori e della sezione.

 

          Il Segretario

M       Marco Poggi

 

 

 

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