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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 11 gennaio 2008 | Partito dei comunisti italiani - Sinistra Autonomista | Mancate promesse |
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Partito dei Comunisti Italiani sez. Giovanni
Demurtas
La Maddalena
A: Egr. Sig. Sindaco
Angelo Comiti
Egr. Sig. Antonello Tedde
Presidente del
Consiglio comunale
oggetto: Regolamento
consultazioni popolari e applicazione
Con la delibera n. 72 del 12 Novembre
2007 il consiglio comunale ha votato all'unanimità il regolamento
riguardo le consultazioni popolari, uno strumento che integra le norme
previste dallo statuto comunale riguardo tale materia. Questo
rappresenta un passo importante verso il progetto di democrazia
partecipata e diretta, fornendo la possibilità alla cittadinanza di
esprimere la sua opinione su argomenti di interesse comune per La
Maddalena e il suo territorio. Queste premesse sono utili e doverose
per ricordarLe che uno degli stimoli principali alla stesura del
regolamento in oggetto è stato la pressante esigenza dei maddalenini
di potersi esprimere sulla validità della presenza dell'Ente Parco
Nazionale dell'arcipelago, necessità manifestata tramite uno
straordinario successo di raccolte di firme a sostegno di due o.d.g.
consiliari. Tali deliberati dichiaravano il
fallimento dell'istituzione parco con conseguenti azioni dirette a
porre fine a metodi clientelari di gestione e delle nomine
ministeriali calate e imposte dall'alto senza il minimo coinvolgimento
dell'unico ente legittimato a governare l'isola, cioè
l'amministrazione e il consiglio comunale. Dalla scorsa estate
purtroppo poco o nulla è cambiato, grazie alla poca sensibilità e
disinteresse del ministro dell'Ambiente Pecoraro-Scanio, il quale in
questi giorni ha ufficializzato le nomine del nuovo cda dell'ente
parco tramite decreto ministeriale.( Visto il
valore di questo ministro speriamo che il 23 Gennaio 2008 sia mandato
a casa dalla prevista mozione di sfiducia.) Dunque la
solita e immorale spartizione di poltrone con discutibili criteri di
scelta, basati non certamente sulle reali competenze in
materia ambientale! Pertanto visto che cambiano i governi e gli
schieramenti politici, ma non mutano le lottizzazioni, Le chiediamo di
proseguire nella legittima battaglia iniziata l'estate scorsa avendo
dalla sua parte la stragrande maggioranza dei maddalenini, la
Provincia Olbia-Tempio e la Regione sarda. I pochi beneficiari
dell'esistenza di questo tipo di parco sono isolati e in minoranza,
condannati dal loro opportunismo e trasformismo politico, dunque un
motivo in più per dimostrare all'opinone pubblica che esiste ancora
chi ha principi morali, oltre che dignità e coerenza. In base
all'articolo 1.3 del regolamento sulle consultazioni popolari, Le
chiediamo, sig. Presidente Antonello Tedde, di inserire nel prossimo
o.d.g. del consiglio comunale l'istituzione della consultazione con il
quesito da proporre alla cittadinanza e la proposta della data in cui
si svolgerà. Dopo l'approvazione del consiglio, a norma di regolamento
Lei, Sig. Sindaco, potrà indire ufficialmente la consultazione
popolare e predisporre tutti gli strumenti necessari per il suo
regolare svolgimento. Questa deve essere la prima vera risposta al
ministro di turno che continua a ignorare l'istituzione comunale e le
reali esigenze dei maddalenini, ma non certamente il punto di arrivo:
abbiamo sostenuto i ricorsi al TAR contro le delibere del presidente
del parco, le due delibere consiliari approvate all'unanimità, le
Sue dimissioni dalla comunità del parco, e tutte le altre azioni di
protesta presenti e future. Cogliamo l'occasione per lanciare un
appello: non mollate questa battaglia di dignità e rispetto dellìisola
e dei suoi abitanti, proseguite senza pause o tentennamenti, oramai la
strada è stata intrapresa verso la giusta direzione con il forte
sostegno della popolazione e di un comitato cittadino veramente
spontaneo senza distinzioni politiche-ideologiche e senza opportunismi
di nessun tipo. Un esempio di reale unitarietà già manifestata dalla
maturità e responsabilità del consiglio comunale,dunque un patrimonio
impossibile da sprecare, ma anzi da alimentare senza sosta con
ulteriori iniziative come quella della consultazione popolare.
Marco
Poggi
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