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Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 15 Aprile 2008 | PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA |
Analisi del voto |
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Il clamoroso ed evidente fallimento del progetto della Sinistra Arcobaleno, fortemente voluto e imposto dal partito di Bertinotti con la deleteria collaborazione dell'inquisito Pecoraro-Scanio, segna un passaggio storico che richiede una resa dei conti ed un dibattito nella sinistra altrettanto chiarificatori. Questo risultato indica l’effetto finale e devastante dell’egemonia sulla sinistra italiana di un ceto politico che da almeno vent'anni ipoteca ogni ipotesi di indipendenza politica e di classe della sinistra in Italia e ogni rottura reale con il riformismo. Le responsabilità di questa casta culturale e politica sono enormi e quelli confermati dalle urne sono i risultati di un disastro visibili ormai a tutti.
Ma le responsabilità di Rifondazione in questo fallimento sono più gravi di quelle di altri. Queste responsabilità le abbiamo denunciate negli ultimi dieci anni entrando ripetutamente in conflitto con la logica del meno peggio, della prevalenza dell’elettoralismo, della liquidazione del bambino con l’acqua sporca nella storia del movimento operaio, con la subordinazione al culto della personalità verso il leader e tenendo aperta – con minore o maggiore successo in tempi diversi – una ipotesi di indipendenza politica e di radicamento sociale della sinistra di classe e dei comunisti nel nostro paese. Oggi è la realtà a dimostrare che nel nostro paese era indispensabile tenere aperta una ipotesi politica e un progetto per una sinistra che non intende morire grazie a progetti fallimentari ampiamente prevedibili, noi modestamente lo avevamo già detto subito dopo la nascita della Sinistra Arcobaleno. HANNO rinnegato i simboli del lavoro in nome della “modernità” adottando i colori dell’iride al posto della falce e del martello ecco che avete ottenuto: DISPERSIONE!
Adesso è il tempo di ricostruire sulle difficoltà e di sgomberare il campo dalle macerie. Il primo passo non può che essere l’uscita di scena immediata di coloro che si sono resi consapevolmente corresponsabili di questo disastro. Per quanto ci riguarda ripartiremo dal progetto della costituente comunista senza deviazioni e senza arcobaleni, se c'è chi vuole perseverare nell'autodistruzione faccia pure, noi coerentemente continueremo per la nostra strada con o senza il PDCI.
Marco Poggi |
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