|
|
Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
| Data | Partito o Movimento | Titolo |
| 2 ottobre 2008 | UDC Sardegna | REFERENDUM: GIOVANI PER IL SI' DENUNCIANO SILENZIO REGIONE |
|
REFERENDUM: GIOVANI PER IL SI' DENUNCIANO SILENZIO REGIONE
- Cagliari, 1 ott. - Il Comitato dei movimenti e delle associazioni del centrodestra "Giovani per il Si" denuncia il silenzio della Regione sul referendum del 5 ottobre. I promotori dell'iniziativa, che hanno anche inviato al Capo della Stato la lettera dove esprimo preoccupazione per i rischi di una censura, hanno esposto questa mattina, sotto il Consiglio regionale, un bavaglio lungo 13 metri. Con la protesta, che ha l'obiettivo simbolico di imbavagliare i lavori dell'Assemblea nel giorno della seduta istituzionale del 1 ottobre, il Comitato vuole denunciare il tentativo di mettere il silenziatore" sui quesiti referendari. "La scelta della Regione Sardegna di non promuovere nessuna forma di comunicazione istituzionale e radiotelevisiva, oltre ad essere una chiara violazione della Legge 28 del 2000?, hanno detto i componenti del Comitato, "costituisce un comportamento lesivo delle liberta' fondamentali dei cittadini, in particolare del diritto di voto, che deve essere esercitato con piena consapevolezza". "In una democrazia compiuta come la nostra", hanno spiegato, "l'astensione non puo' essere determinata, anche solo parzialmente, dalla mancata informazione che le istituzioni pubbliche, e in questo caso la Regione, hanno invece il dovere di compiere". Nella lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i sostenitori della campagna referendaria per il Si hanno manifestato disappunto per "l'atteggiamento irresponsabile della Regione che mette in pericolo il diritto dei sardi ad avere piena cognizione di un appuntamento cosi' importante come il referendum". "Al Capo dello Stato, garante
supremo della Costituzione repubblicana", hanno dichiarato i
rappresentanti del Comitato formato da una decina di
associazioni tra cui movimenti giovanili di An, Udc e Forza
Italia, "abbiamo affidato la nostra inquietudine sul rischio che
il silenzio della Regione sul referendum e sulle modalita' di
voto possa mettere in pericolo una libera e consapevole volonta'
dei cittadini". (AGI)
|
||
Vai all'indice dei Comunicati dei Partiti e Movimenti politici
|
|