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Giusto Davoli Il Portolano del Capitano Roberts da Nizza a La Maddalena otto anni di vagabondaggi 1833-1840
Paolo Sorba Editore L'opera viene pubblicata grazie al sostegno di Oriana e Pietro Barbieri e Anna Maria Cassanese che la dedicano a l'Isola di La Maddalena come segno di ideale appartenenza. Questo volumetto no avrebbe potuto essere senza la squisita cortesia e l'aperta disponibilità della Dott.ssa Catherine Payling, curatrice della "Keats-Shelly Memorial Associatons" di Roma che mi ha acconsentito di in più occasioni di prendere visione dei cinque volumi del "Giornale" del capitano Daniel Roberts, dal cui quinto volume ho tratto le notizie gli schizzi e gli acquarelli che sottopongo ai miei lettori. Sono altresì assai grato alla dott.ssa Georgina Stephens che mi ha assistito nella talvolta laboriosa interpretazione del testo manoscritto inglese. Infine non posso non ricordare l'amico John R. Gwyther che, a conoscenza delle mie allora infruttuose ricerche del "Giornale, ha saputo fornirmi un bel giorno l'indirizzo giusto, traendolo da un articolo del "The Times" di Londra. Giusto Davoli **************** Il capitano Daniel Robers è stato considerato, fino a dir poco tempo fa, una delle figure più in ombra appartenenti al circolo pisano di Shelley e Bayron. Modesto, di maniere semplici e discreto nei confronti degli amici più famosi, per molti aspetti all'anti-tesi di Edward Trelawny, Roberts giocò invece un ruolo importante negli ultimi anni di vita dei due poeti. Stabilitosi a Genova dopo aver lasciato la Marina, fu a lui che si rivolsero Shelley e Bayron per aver costruita una barca: il "Don Juan" per sheley, sulla quale purtroppo il poeta perse la vita, ed il "Bolivar" per Byron. Roberts non seguì Byron in Grecia, ma rimase con lui in contatto, come pure con Mary Shelley che gli dimostrò sempre grande affetto. Rimasto in Italia e nel Mediterraneo dove vagabondò per venti anni, lasiò dele sue peregrinazioni un "Giornale" in cinque volumi che è ora uno dei pezzi più pregiati del Museo romano di Keats e Shelley. Sono oltremodo felice che grazie all'entusiasmo ed alla perseveranza di Giusto Davoli, alcuni illuminati particolari della vita di questo interessante uomo siano ora accessibili ad un vasto pubblico. Catherine Payling Keats Shelley Memorial House, Roma |