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Forte San Giorgio
Il forte S. Giorgio fu costruito, probabilmente tra il 1805 ed il 1808, su progetto dell'ammiraglio della Marina sardo-piemontese, barone Giorgio Andrea Des Geneys, non appena venne terminato il forte 'Carlo Felice'. Esso concorreva, con quello di S. Teresa a difendere: - Il mare antistante la costa della Sardegna e le isole di Santo Stefano e La Maddalena; - Il canale antistante l'isola di S. Stefano e La Maddalena; - A proteggere le comunicazioni fra l'isola madre e quest'ultima e a rinforzare, assieme alla torre, l'occupazione stabile dell'isola di S. Stefano. La sua posizione, oltremodo elevata rispetto al livello del mare, era giustificata dai compiti che doveva assolvere. Nella destinazione originaria al piano terra vi era un piccolo corpo di guardia situato esternamente all'ingresso; percorrendo un angusto corridoio angolato si arriva a due malsani sotterranei di dimensioni ridotte, comunicanti fra loro, adibiti a prigione o magazzini. Un altro locale, più grande, era destinato a quartiere per i soldati e gli ufficiali. Attraverso una rampa di scala, situata a circa metà del corridoio, si scendeva al piazzale interno, sul quale insistevano: un 'luogo comune' (latrina); dentro la torre quadrata, sul parapetto,, era la postazione per la sentinella; una piccola polveriera ed al centro un piccolo fabbricato destinato ad alloggio della truppa. Due piccoli lucernai a pavimento fornivano luce ed aria ai locali del sotterraneo. Sui prospetti Nord e Ovest si aprivano, sui parapetti, le troniere sulle bocche da fuoco. La descrizione è tratta dalla relazione scritta il 1° settembre 1821 dal Comandante de La Maddalena G. Andreis al cav. Grondona maggiore generale e governatore del Capo di Sassari, come conseguenza della richiesta fatta al vicerè il 7 agosto dello stesso anno; la relazione era basata sul rapporto dell'aiutante di 1° classe del Corpo Reale del Genio Civile G. Dervieux che ha rilevato le planimetrie dei forti di Santo Stefano e di La Maddalena da utilizzarsi quali carceri apportandovi le necessarie modifiche secondo il computo estimato da lui stesso redatto; Il Dervieux aveva rilevato che i Forti per la loro cattiva costruzione erano talmente umidi da essere "contrario ai diritti che si devono all'umanità utilizzarvi per chiudervi degli uomini"; suggeriva quindi al governo, così come era nelle intenzioni espresse dal barone Des Geneys, di erigere una costruzione apposita da adibire a carcere dietro il villaggio di La Maddalena. Il Forte San Giorgio nel 1873 fu utilizzato dal Della Marmora quale punto geodetico. Dopo la dismissione la struttura, come tutte le altre fortificazioni, venne venduta a privati, che però non la trasformarono né la sopraelevarono come altre. L'intera struttura è giunta a noi in buone condizioni, nonostante il degrado provocato dalla mancanza di manutenzione, che ha favorito la crescita di di erbe e arbusti, e dalla messa in opera di cavi elettrici per l'impianto Tv del vicino villaggio vacanze Valtur.
Pierluigi Cianchetti
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