La Nuova Sardegna
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Un terremoto ha scosso la Maddalena
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Il Centro di geofisica di Roma fa luce
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L’epicentro nelle acque della Corsica a
trenta chilometri dall’arcipelago Una scossa che a molti è sembrata
un’esplosione e che ha fatto temere un incidente nella base navale Usa
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LA MADDALENA.
Non era il «bang» di un aereo supersonico che aveva superato la
barriera del suono e neppure un’esplosione nella base Usa di Santo
Stefano, la scossa che ha messo in allarme la popolazione della
Maddalena. Il misterioso boato era invece una scossa sismica.
Il movimento tellurico è stato segnalato da una stazione francese
in Corsica: una scossa con magnitudo 3,2 gradi della scala Richter,
equivalente al quarto grado della scala Mercalli. Una scossa piuttosto
forte, quindi il cui epicentro è stato tra Porto Vecchio e Solenzara
con baricentro a Santa Lucia, nella zona sud-ovest della Corsica ad
una distanza di circa 30 chilometri dall’arcipelago della Maddalena.
L’episodio si è verificato alle 23,24 (come del resto era stato
avvertito anche alla Maddalena). Il boato, il vibrare dei vetri e dei
pavimenti, quindi, sono da attribuire proprio a quell’episodio.
A dare ufficialità all’ipotesi terremoto è stato il sindaco Rosanna
Giudice che ha parlato anche a nome del prefetto. Lo stesso prefetto e
il sindaco, subito dopo l’allarme, avevano attribuito al passaggio di
un aereo supersonico che aveva superato il muro del suono l’esplosione
avertita dagli abitanti della Maddalena. Ipotesi che il sindaco ha
ripetuto anche l’altro ieri, prima che venisse ipotizzato un incidente
dovuto all’esplosione di un compressore nei depositi corazzati della
base Usa. Oggi, invece, a quattro giorni di distanza, un’altra
versione, con la speranza che sia l’ultima, viene a tranquillizzare
gli abitanti.
«A confermare che si è trattato di un terremoto avvenuto in Corsica -
ha detto il sindaco Giudice - è stato anche il dottor Pilo
dell’istituto geofisico di Roma. I sistemi antisismici corsi hanno
registrato la scossa, rilevata anche dal servizio sismico di Genova.
Possiamo quindi escludere ufficialmente che sia avvenuto un incidente
a Santo Stefano».
Per il sindaco è una notizia che conforterà tutti. «Quando capitano
certe cose bisogna avere fiducia, perché quando un sindaco si assume
la responsabilità di escludere categoricamente certi fatti, vuol dire
che abbiamo i dati per poterlo fare - afferma Rosanna Giudice -. Sono
contenta che la faccenda si sia risolta e faccio gli auguri più vivi a
chi si è assunto la responsabilità gravissima di affermare certe cose,
nei confronti della propria città, sostenendo altre tesi».
Tesi che peraltro vengono difese dal consigliere diessino Stefano
Filigheddu. Il sindaco dal canto suo non vuole sentir parlare di
incidenti perché a suo giudizio rappresentano una mancanza di riguardo
al suo ruolo. «A questo punto smettiamola di parlare di Santo Stefano.
Speriamo che non capiti mai, e se dovesse capitare ne parleremo al
momento».
Andrea Nieddu |
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