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La Nuova Sardegna
SABATO, 25 OTTOBRE 2003
 
Un terremoto ha scosso la Maddalena
Il Centro di geofisica di Roma fa luce sul misterioso boato
L’epicentro nelle acque della Corsica a trenta chilometri dall’arcipelago Una scossa che a molti è sembrata un’esplosione e che ha fatto temere un incidente nella base navale Usa

 LA MADDALENA. Non era il «bang» di un aereo supersonico che aveva superato la barriera del suono e neppure un’esplosione nella base Usa di Santo Stefano, la scossa che ha messo in allarme la popolazione della Maddalena. Il misterioso boato era invece una scossa sismica.
 Il movimento tellurico è stato segnalato da una stazione francese in Corsica: una scossa con magnitudo 3,2 gradi della scala Richter, equivalente al quarto grado della scala Mercalli. Una scossa piuttosto forte, quindi il cui epicentro è stato tra Porto Vecchio e Solenzara con baricentro a Santa Lucia, nella zona sud-ovest della Corsica ad una distanza di circa 30 chilometri dall’arcipelago della Maddalena.
 L’episodio si è verificato alle 23,24 (come del resto era stato avvertito anche alla Maddalena). Il boato, il vibrare dei vetri e dei pavimenti, quindi, sono da attribuire proprio a quell’episodio.
 A dare ufficialità all’ipotesi terremoto è stato il sindaco Rosanna Giudice che ha parlato anche a nome del prefetto. Lo stesso prefetto e il sindaco, subito dopo l’allarme, avevano attribuito al passaggio di un aereo supersonico che aveva superato il muro del suono l’esplosione avertita dagli abitanti della Maddalena. Ipotesi che il sindaco ha ripetuto anche l’altro ieri, prima che venisse ipotizzato un incidente dovuto all’esplosione di un compressore nei depositi corazzati della base Usa. Oggi, invece, a quattro giorni di distanza, un’altra versione, con la speranza che sia l’ultima, viene a tranquillizzare gli abitanti.
 «A confermare che si è trattato di un terremoto avvenuto in Corsica - ha detto il sindaco Giudice - è stato anche il dottor Pilo dell’istituto geofisico di Roma. I sistemi antisismici corsi hanno registrato la scossa, rilevata anche dal servizio sismico di Genova. Possiamo quindi escludere ufficialmente che sia avvenuto un incidente a Santo Stefano».
 Per il sindaco è una notizia che conforterà tutti. «Quando capitano certe cose bisogna avere fiducia, perché quando un sindaco si assume la responsabilità di escludere categoricamente certi fatti, vuol dire che abbiamo i dati per poterlo fare - afferma Rosanna Giudice -. Sono contenta che la faccenda si sia risolta e faccio gli auguri più vivi a chi si è assunto la responsabilità gravissima di affermare certe cose, nei confronti della propria città, sostenendo altre tesi».
 Tesi che peraltro vengono difese dal consigliere diessino Stefano Filigheddu. Il sindaco dal canto suo non vuole sentir parlare di incidenti perché a suo giudizio rappresentano una mancanza di riguardo al suo ruolo. «A questo punto smettiamola di parlare di Santo Stefano. Speriamo che non capiti mai, e se dovesse capitare ne parleremo al momento».
Andrea Nieddu
 

 

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