La Nuova Sardegna
| DOMENICA, 26 OTTOBRE 2003 |
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«Troppe versioni sullo scoppio è
necessario fare chiarezza» |
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Il diessino Filigheddu non crede alla
spiegazione del sindaco della Maddalena e invita i parlamentari a fare
piena luce |
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LA MADDALENA.
Non sono andate giù le dichiarazioni del sindaco, Rosanna Giudice,
che, a nome del prefetto, spiegò l’allarme scoppiato alla Maddalena la
notte tra lunedì e martedì per una violenta eplosione o una scossa,
chiamando in causa prima un aereo supersonico e poi il terremoto, il
cui epicentro si è verificato a Santa Lucia, una località tra Porto
Vecchio e Solenzara in Corsica. Il diessino Stefano Filigheddu non ci
sta: non crede alle spiegazioni ufficiali e conferma, invece, la tesi
dello scoppio in galleria.
In sostanza il consigliere diessino non ritiene che l’evento
tellurico registrato in Corsica possa aver causato tanto panico ed
apprensione tra i maddalenini. «Insomma - prosegue Filigheddu - a
quali versioni ufficiali dobbiamo attenerci? Al bang dell’aereo
supersonico che per quattro giorni è stato ufficialmente la causa del
boato e della scossa avvertita alla Maddalena, oppure al terremoto il
cui epicentro si è verificato in Corsica tra Porto Vecchio e Solenzara
e la cui notizia è stata divulgata solo dopo quattro giorni
dall’accaduto?.
Sappiamo benissimo che questi effetti sismici vengono registrati in
tempo reale e non possiamo credere che l’Italia sia arrivata al punto
da non registrare scosse sismiche in tempo reale». Al sindaco, che
chiedeva di credere allo Stato e alla fascia tricolore che porta sulle
spalle, Filigheddu risponde appellandosi allo spirito del partito:
«noi abbiamo un alto senso dello Stato, apparteniamo a un partito che
ha combattuto “battaglie politiche” anche e solo per ristabilire la
verità».
Le allusioni e i riferimenti alla realtà locale non spostano di un
millimetro la posizione del sindaco che non vuole nemmeno sentir
parlare di Santo Stefano e della base americana. «Il sindaco -
riprende Filigheddu - si dimentica di vivere in uno stato di diritto
nel quale i cittadini devono essere messi in condizione di sapere cosa
succede in casa propria. Questo è un diritto sancito dalla
Costituzione repubblicana che non può in alcun modo e per nessuna
ragione essere violato. Insomma è un diritto sacrosanto sapere tutta
la verità».
Il capogruppo dell’Ulivo Pierfranco Zanchetta aspetta che «il sindaco
mercoledì in consiglio comunale ci relazioni e ci rassicuri con dati
ufficiali alla mano che non possono essere la traduzione verbale di
telefonate, ma atti ufficiali dell’autorità statale che certifichino
realmente cosa è accaduto, anche perché dal 1972 ad oggi, troppe
verità sono state nascoste a questa comunità e all’intera nazione. Per
quanto riguarda il terremoto se la causa di quanto è accaduto alla
Maddalena è da attribuirsi ad una scossa tellurica, ciò significa che
una zona che viene considerata oggi a rischio sismico non può ospitare
una base atomica».
Richiamandosi poi al senso dello Stato ed al ruolo che deve
esercitare il Parlamento, i consiglieri diessini hanno dato mandato ai
parlamentari sardi del centrosinistra affinché intraprendano tutte le
iniziative parlamentari necessarie a accertare la verità
sull’accaduto. Tutto ciò è un preciso riferimento all’episodio di
lunedì notte e nel contempo un invito ad evitare che il possibile
ampliamento della base nucleare americana possa essere avvallato dal
Governo senza il parere del Parlamento che è sovrano in materia di
concessioni nel suolo nazionale a forze militari straniere».
Andrea Nieddu |
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