| DOMENICA, 26 OTTOBRE 2003 |
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Il movimento
Social forum cagliaritano rivolge l’appello alle amministrazioni
locali per impedire altri insediamenti |
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Sos ai sindaci: bloccate l’ampliamento
di S. Stefano |
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CAGLIARI.
Il Social forum cagliaritano nel corte di
venerdì indossando il cartello “I love Maddalena” con tanto di cuore
rosso. Un modo americano per dire no all’ampliamento della base di
Santo Stefano, che prevede oltre 52.000 metri cubi da edificare nel
sito militare Usa. Il Social forum prosegue ora la sua azione con un
appello rivolto ai sindaci della Sardegna «Il ministro della difesa
Martino - è scritto nel volantino del Social forum - ha dichiarato che
i lavori sono urgenti, indispensabili e indifferibili, in particolare
per gli aspetti riguardanti la sicurezza del personale della base, e
sono conformi agli accordi internazionali sottoscritti dall’Italia.
Quindi dà il suo benestare, nonostante il parere negativo dei
rappresentanti della Regione e, in particolare, della Commissione
paritetica di cui fanno parte militari e civili. Non spiega se esiste
un altro accordo con gli Usa dopo quello, segreto e illegittimo, del
1972, che autorizzava non una base, ma un punto d’approdo per navi
appoggio per sommergibili d’attacco».
«Del resto il progetto e le modalità di procedura seguite dai
militari Usa presentano aspetti sconcertanti - sottolinea il manifesto
- dal verbale della Commissione paritetica dell’8 luglio 2003
apprendiamo che la sezione Usa, unilateralmente ha fatto il progetto,
lo ha valutato congruo alle esigenze della difesa militare italiana e,
sostituendosi a quest’ultima, ha deciso di applicare la deroga alla
normativa urbanistica vigente. E, unilateralmente, il ministro
italiano della difesa - preoccupato della sicurezza del personale
della base ma molto meno di quella dell’ambiente e dei sardi - ha dato
la sua copertura senza obiezioni. Il Social forum cagliaritano
conclude chiedendo al presidente della Regione e al consiglio
regionale «Quali atti istituzionali, legali e politici intendono
attivare per tutelare la sovranità del popolo dei sardi sul proprio
territorio e sulle scelte che riguardano la pace, l’ambiente, la
sicurezza, insomma la dignità e il futuro stesso della Sardegna?» «Se
su La Maddalena decide il ministro - ha dichiarato per il movimento
cagliaritano, Pinella Depau - i sardi sono espropriati del proprio
diritto a una Sardegna che sia terra di pace. Quello che è ora un sito
diventerà una vera base nucleare, contro il diritto di essere sovrani
in casa propria e gestire il territorio».
Daniela Paba |
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