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Il sindaco:
fingono che io non esista |
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Rosanna Giudice favorevole a opere
legate alla sicurezza |
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LA MADDALENA.
Il sindaco Rosanna Giudice si mostra sbalordita per la presa di
posizione del presidente Masala, suo compagno di partito in An. «Anche
perché - dice - se ne poteva parlare prima. La Regione spesso e
volentieri rimane in “sonno” e ora esce in maniera eclatante». Il
sindaco ammette che l’operazione avviata ieri da Masala può essere
anche importante, ma si dice «curiosa» di sapere che cosa ne pensa
invece il ministro. «Tutto questo mi mette in difficoltà», aggiunge.
Il sindaco aveva già fatto al ministro
Martino alcune richieste, quando era venuta fuori la notizia del
potenziamento militare della base americana, con otto sottomarini e
3500 uomini in forza. Riferendosi poi all’ampliamento della base, per
quanto riguarda il discorso non di ristrutturazione, ma di
abbattimento degli edifici fatiscenti, il ministro era favorevole.
Ecco perché il sindaco critica la posizione del presidente della
Regione.
Rosanna Giudice è un fiume in piena: «Meno male che ho sempre
sostenuto il no al rinforzo militare. Ma non credo che questo disagio
lo senta solo il sindaco della Maddalena. Mi sembra, come persona e
non come militante di An, di poter dire: “Ma quanto gliene è importato
di Rosanna Giudice a tutta questa gente? Ma quanto gliene è fregato di
conferire con il sindaco?” Questa è la domanda che faccio e il disagio
che provo. Per me questa decisione può essere definita “fuga in
avanti”, ecco perché mi ha lasciato stordita e anche delusa».
Il sindaco ripete ancora di essersi battuta per evitare il
potenziamento militare, mentre è favorevole a un discorso di maggiore
sicurezza: «Ora stranamente tutti si elevano a paladini della città
bypassando il pensiero del sindaco, perché sembra che in questo paese
il sindaco non ci sia. Certo, la delusione è tanta perché ci sono
posizioni e operazioni delicate, perché entra in ballo il governo,
perché l’idea di mandare in sicurezza quella zona nel rispetto
dell’ambiente non la cambierò mai. Quella zona è un casino, badate che
ci lavorano anche i nostri concittadini. Allora, rivediamo bene il
progetto, perché io rimango sempre su questa posizione. No
all’ampliamento militare. Sì alla sicurezza».
Una lettera contro l’ampliamento della base americana era stata
inviata anche da Angelo Bifulco, membro del Comitato paritetico per le
servitù militari, che si dice più che contento di una decisione del
genere, da parte di Masala, anche perché un’imposizione di questo tipo
è inaccettabile per i maddalenini, per i galluresi e per tutta la
Sardegna: «Spero che dopo questa decisione da parte del centro-destra
ce ne siano ancora altre, perché le cose storte sono tante».
Pier Franco Zanchetta, capogruppo dei Ds, dice: «Esprimiamo
apprezzamento per l’iniziativa del presidente Masala e per le forze
politiche del centro-sinistra che hanno sostenuto la nostra battaglia
di principio sulla illegittimità di questa scellerata decisione del
ministro Martino. Il ricorso al Consiglio dei ministri da parte della
Regione è la dimostrazione che avevamo ragione noi, che siamo stati i
primi a sollevare il problema della smisurata espansione americana nel
territorio dell’arcipelago della Maddalena. Questo è il primo passo
per fermare altre migliaia di metri cubi nell’isola madre targati Us
Navy, che impedirebbero e negherebbero ogni tipo di sviluppo
alternativo alla monocultura militare. È una vittoria dei maddalenini
e di tutti i sardi, ma una sconfitta cocente per l’amministrazione
Giudice che aveva detto sì al raddoppio della base americana senza
calcolarne i rischi economici, sociali e sanitari, ma, facendo solo
calcoli di bottega legati agli interessi particolari di qualcuno».
La giunta e la maggioranza dovranno quindi spiegare ai cittadini,
riprende Zanchetta, il perché di una scelta così sciagurata: «Con il
ricorso della Regione si apre un tavolo istituzionale importante per
trattare di nuovo sulla presenza americana, a partire dallo stato
attuale e non dal raddoppio della base, per valutare con attenzione
l’attuale rapporto costi-benefici per la comunità maddalenina e
galluresi».
Andrea Nieddu |
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