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GIOVEDÌ, 30 OTTOBRE 2003
 
Scontro fra la Giudice e Filigheddu
La Maddalena, in consiglio reciproche accuse sui fatti del 20 ottobre
Sindaco e consigliere insistono sulle loro tesi: terremoto o esplosione

 LA MADDALENA. Scontro fra il sindaco Rosanna Giudice e il consigliere di opposizione Stefano Filigheddu in consiglio comunale. Il motivo? I fatti del 20 ottobre, quando alle 23.30, è stato avvertito in diverse zone del territorio comunale un forte boato seguito da vibrazioni di vetri ed arredi di alcune abitazioni, il tutto distintamente percepito dalla popolazione. Il sindaco ha ribadito le accuse a Filigheddu, per ingiustificato allarme, mentre il consigliere dell’Ulivo insiste nella sua teoria, e cioè che è successo qualcosa di grave in una galleria di Santo Stefano.  Il sindaco nella sua relazione in consiglio ha affermato che «nei giorni successivi, dopo gli opportuni controlli, si è appreso che i fatti sono legati a un movimento tellurico del 4/5 grado della scala Mercalli con epicentro al largo del mar della Corsica, notizia riportata anche dai quotidiani francesi.I fatti e le circostanze hanno procurato un inutile quanto ingiustificato allarme nella popolazione; per più giorni, gli uffici comunali, la locale Stazione dei carabinieri, si son dovuti adoperare per tranquillizzare la collettività».
 A giudizio del sindaco «nessuna giustificazione, di qualunque natura essa sia, può trovare fondamento per atteggiamenti irresponsabili di chicchessia dove le dichiarazioni di un sindaco fatte nell’interesse della sua città e, soprattutto, basate su elementi rivelatisi poi veritieri, vengono definite ridicole per giustificare chissà quale disegno».
 Lo stesso consigliere Filigheddu è stato invitato dal sindaco a rivedere le proprie dichiarazioni alla luce degli ultimi accadimenti che hanno fatto emergere in modo inequivocabile l’assoluta attribuibilità tanto del boato, quanto dell’oscillazioni di vetri, mobili e suppellettili a una lieve scossa di terremoto avvenuta nel mare di Corsica, nelle vicinanze dalle nostre coste, ma con risultati assai scarsi.
 «Il tentativo effettuato per ricondurre la questione sul piano della lampante verità - termina il sindaco - non è servito a placare la volontà e il preciso disegno finalizzato a suscitare inutile allarmismo nei Maddalenini, poiché è in atto da parte di pochi, un’attività orientata a voler dimostrare, a qualunque costo che sia accaduto qualcosa nella base a Santo Stefano. Non ci è dato comprendere a chi giova tutto ciò; questo modo sconsiderato di agire fa male alla collettività, crea tensioni, malumori, tenta di screditare tanto le figure che rappresentano lo Stato tacciando di incapacità o di esser foriero di menzogne, chiunque non creda alle fumose quanto sibilline affermazioni non supportate da alcun elemento concreto, ma dalla solita frase mi hanno detto, ho saputo, hai sentito che dicono in giro. Naturalmente senza uno straccio di elemento a sostegno».
 Dal canto suo Filigheddu non è dello stesso parere, anzi, ormai la considera una “sfida” quella che lui lancia al sindaco quando dice «quando senti un sindaco che ti insulta e ti offende dicendo che ho messo in allarme tutta la cittadinanza, quando il presidente del consiglio Satta dice che sono un terrorista mediatico, lo sapete cosa rispondo, che fra un paio di giorni si saprà la verità vera».
 Quale sarà questa verità? «Quella che è successo qualcosa in galleria. Se questa tesi viene avvalorata, come spero avverrà, il sindaco da quel giorno non può essere piu il sindaco dei cittadini maddalenini. Perché prima di essere un ufficiale di governo è cittadino di questo paese, è stato votato, è la prima figura istituzionale e pertanto non può accettare passivamente dichiarazioni o ipotesi fatte da altri che poi non siano avvalorate dal paese. Io rimango nelle mie posizioni, fra un paio di giorni si saprà tutto, e la gente deciderà». Filigheddu è intenzionato ad andare avanti anche dal magistrato per sapere cosa c’è dentro quelle gallerie, cosa viene movimentato e quant’altro si fa. «Di questo paese abbiamo già scelto la strada che è quella turistica. ecco perchè vogliamo sapere che ruolo abbiamo all’interno dello scacchiere gallurese. Turismo o base nucleare americana»? Verrà fuori la verità? Filigheddu ne è convinto. «Le verità prima o poi escono fuori».
Andrea Nieddu
 

 

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