Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

La Nuova Sardegna
VENERDÌ, 31 OTTOBRE 2003
 
Mozione sulla base Usa, ennesimo rinvio
Centrosinistra critico con la Giudice. Ecco tutte le richieste allo Stato

 LA MADDALENA. Bisognerà attendere il 5 novembre per conoscere se la mozione presentata dalle opposizioni sul pericolo milirare alla Maddalena avrà gambe oppure sarà riveduta e corretta, come vuolela maggioranza. Il centrosinistra è critico per lo slittamento, e con Pierfranco Zanchetta accusa dicendo che «questa è la dimostrazione che la maggioranza non ha nessuna unità, che sono allo sfascio e che non si occupano delle emergenze della città. La dimostrazione palese è il fatto che non abbiano portato in Consiglio uno straccio di documento da presentare come urgenza al presidente della Regione».
 Ma qual è la richiesta alla Regione contenuta nella mozione? Più di una. Eccole. «Di rappresentare al Governo italiano, d’intesa con l’amministrazione municipale e i gruppi consiliari, la delicata situazione che investe La Maddalena e il suo arcipelago in merito alle presenze militari italiane e straniere affinché queste non precludano di sviluppare compiutamente la vocazione turistico-ambientale del territorio». Ancora: «Di respingere con fermezza qualunque forma di potenziamento della base americana e di manifestare l’indisponibilità della Regione a cedere ulteriori porzioni del proprio territorio al progetto edificatorio di 52 mila metri cubi presentato dalla Marina degli Usa Uniti in quanto - è scritto ancora - rappresenterebbero di fatto il modificarsi dello stato giuridico della base non previsto dal trattato del 1972».
 Un passaggio è dedicato all’Arsenale: «Adottare tutte le misure necessarie per mantenere anche nel progetto di riconversione dell’Arsenale almeno gli attuali livelli occupativi; di accertare per quali motivi si è interrotto il processo di riconversione legato alla creazione di un importante polo cantieristico nautico del Mediterraneo e se ciò possa essere strettamente connesso ai disegni del ministero della Difesa che ha manifestato alla Marina Usa la volontà di cedergli parte dello stabilimento».
 Salute e ambiente, poi: «Chiedere la costituzione di un osservatorio ambientale-sanitario al fine di assicurare un continuo e corretto monitoraggio della qualità dell’ambiente, dell’aria e dell’acqua ed epidemiologico considerata l’alta incidenza di malattie neoplastiche; di rendere noto il piano di emergenza e di evacuazione nel caso di incidente nucleare; e di effettuare, una volta reso noto il piano, le esercitazioni necessarie».
 C’è anche una richiesta economica: «Ritrattare la questione della presenza americana allo stato attuale per garantire, indipendentemente dal paventato potenziamento, maggiori ricadute economiche che, pur non compensando il peso di questa presenza, ristabiliscano il rispetto delle regole anche in campo occupazionale al fine di occupare i disoccupati maddalenini al posto dei civili statunitensi che attualmente, in dispregio alle leggi nazionali (Bossi-Fini e precedenti) sottraggono posti di lavoro ai locali; di assicurare che le gare d’appalto che la Nsa della Us Navy bandisce per La Maddalena vengano pubblicizzate in maniera adeguata anche in loco in modo da agevolare anche le imprese locali».
 Soldi, infine: «Richiedere che gli indennizzi, peraltro inadeguati e esottostimati, che il Comune riceve dallo Stato periodicamente per il peso delle servitù militari che ricadono sul territorio dell’arcipelago, vengano adeguatamente ritoccati anche in relazione alla presenza statunitense che grava sulla comunità isolana e sulle casse del Comune in termini di servizi e infrastrutture».
Andrea Nieddu
 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

 

Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page