La Nuova Sardegna
| |
|
Mozione sulla base Usa, ennesimo rinvio
|
|
Centrosinistra critico con la Giudice.
Ecco tutte le richieste allo Stato |
|
LA MADDALENA.
Bisognerà attendere il 5 novembre per conoscere se la mozione
presentata dalle opposizioni sul pericolo milirare alla Maddalena avrà
gambe oppure sarà riveduta e corretta, come vuolela maggioranza. Il
centrosinistra è critico per lo slittamento, e con Pierfranco
Zanchetta accusa dicendo che «questa è la dimostrazione che la
maggioranza non ha nessuna unità, che sono allo sfascio e che non si
occupano delle emergenze della città. La dimostrazione palese è il
fatto che non abbiano portato in Consiglio uno straccio di documento
da presentare come urgenza al presidente della Regione».
Ma qual è la richiesta alla Regione contenuta nella mozione? Più
di una. Eccole. «Di rappresentare al Governo italiano, d’intesa con
l’amministrazione municipale e i gruppi consiliari, la delicata
situazione che investe La Maddalena e il suo arcipelago in merito alle
presenze militari italiane e straniere affinché queste non precludano
di sviluppare compiutamente la vocazione turistico-ambientale del
territorio». Ancora: «Di respingere con fermezza qualunque forma di
potenziamento della base americana e di manifestare l’indisponibilità
della Regione a cedere ulteriori porzioni del proprio territorio al
progetto edificatorio di 52 mila metri cubi presentato dalla Marina
degli Usa Uniti in quanto - è scritto ancora - rappresenterebbero di
fatto il modificarsi dello stato giuridico della base non previsto dal
trattato del 1972».
Un passaggio è dedicato all’Arsenale: «Adottare tutte le misure
necessarie per mantenere anche nel progetto di riconversione
dell’Arsenale almeno gli attuali livelli occupativi; di accertare per
quali motivi si è interrotto il processo di riconversione legato alla
creazione di un importante polo cantieristico nautico del Mediterraneo
e se ciò possa essere strettamente connesso ai disegni del ministero
della Difesa che ha manifestato alla Marina Usa la volontà di cedergli
parte dello stabilimento».
Salute e ambiente, poi: «Chiedere la costituzione di un osservatorio
ambientale-sanitario al fine di assicurare un continuo e corretto
monitoraggio della qualità dell’ambiente, dell’aria e dell’acqua ed
epidemiologico considerata l’alta incidenza di malattie neoplastiche;
di rendere noto il piano di emergenza e di evacuazione nel caso di
incidente nucleare; e di effettuare, una volta reso noto il piano, le
esercitazioni necessarie».
C’è anche una richiesta economica: «Ritrattare la questione della
presenza americana allo stato attuale per garantire, indipendentemente
dal paventato potenziamento, maggiori ricadute economiche che, pur non
compensando il peso di questa presenza, ristabiliscano il rispetto
delle regole anche in campo occupazionale al fine di occupare i
disoccupati maddalenini al posto dei civili statunitensi che
attualmente, in dispregio alle leggi nazionali (Bossi-Fini e
precedenti) sottraggono posti di lavoro ai locali; di assicurare che
le gare d’appalto che la Nsa della Us Navy bandisce per La Maddalena
vengano pubblicizzate in maniera adeguata anche in loco in modo da
agevolare anche le imprese locali».
Soldi, infine: «Richiedere che gli indennizzi, peraltro inadeguati e
esottostimati, che il Comune riceve dallo Stato periodicamente per il
peso delle servitù militari che ricadono sul territorio
dell’arcipelago, vengano adeguatamente ritoccati anche in relazione
alla presenza statunitense che grava sulla comunità isolana e sulle
casse del Comune in termini di servizi e infrastrutture».
Andrea Nieddu |
|