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La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 11 NOVEMBRE 2003
 
A Santo Stefano spunta un campo da golf
Accordo tra i poli, dissidi sul no a un hotel nell’isola militarizzata

 LA MADDALENA. La soddisfazione di aver portato all’approvazione finale il Puc della Maddalena non è solo della maggioranza, ma anche delle opposizioni.
 Gioia è espressa dall’assessore all’Urbanistica Andrea Columbano: «Dietro il piano - è il suo giudizio - ci sono state molte polemiche perché in molti non volevano che lo si approvasse, forse per inserire altre osservazioni, e dunque modificarlo ancora». Columbano ora è convinto che dopo che si verificherà la conformità del piano alle leggi regionali, tutto andrà per il meglio. E prosegue affermando che «un Puc perfetto non ci potrà mai essere, ma se ci sarà qualche scontento potrà farà eventuali osservazioni che verranno prese in considerazione nel momento in cui noi, in aula, le andremo a rivisitare».
 E se le opposizioni hanno contrastato in qualche modo la bocciatura di alcuni alberghi, l’assessore ribatte: «Nel Puc sono stati previsti diversi alberghi di una certa grandezza, ma anche delle zone miste tra il residenziale e l’alberghiero». Riferendosi poi alle volumetrie che potevano essere concesse nell’isola di Santo Stefano, dove era stato richiesto un albergo a 5 stelle, Columbano conferma che «sull’isola è stata accolta l’osservazione che aumenta la volumetria alberghiera da 20 mila metri cubi previsti a 25 mila: cinque mila in più per avere uno sviluppo turistico che prevede anche un campo da golf; cinque mila metri cubi in più anche per servizi, cosa che non era previsto sul Puc adottato in passato. Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro con la certezza che questo possa dare una risposta per lo sviluppo futuro del paese. Se qualcuno pensava che la maggioranza era in crisi questa è la risposta. Segno che più ci troviamo in difficoltà, più raggiungiamo i traguardi che ci siamo prefissi».
 Una nota critica è quella di Pierfranco Zanchetta, dei Ds: «Sono critico per il contesto, per il fatto che al’interno della maggioranza hanno prevalso i “falchi” e questo non ha consentito di trovare una mediazione per migliorare il piano soprattutto in certe situazioni che, per noi, meritavano una giustizia migliore».
 Si tratterebbe delle zone B e C e in particolare di quei cittadini che chiedevano, nelle osservazioni, di vedere accolto il loro ricorso in relazione al fatto che dovevano farsi ex novo una casa o migliorare quella l’esistente.
 Gian Vincenzo Belli, dei Ds, lo sapeva che il Puc doveva passare a tutti i costi, anche perché il voto delle opposizioni non era in discussione. Però dopo aver valutato attentamente le 155 osservazioni era convinto che «poteva essere migliorabile. A volte, le richieste da parte dei privati possono avere anche una finalità pubblica superiore. Soprattutto in un isola in cui per lanciarsi nel mercato turistico bisogna farlo con il massimo delle potenzialità. Ma una parte della maggioranza ha scelto una linea diversa, come quella di andare muro contro muro, e di approvare quello che loro hanno deciso di render approvabile. Ne prendiamo atto, però siamo convinti che lo strumento indispensabile per il paese poteva essere migliorato e ci dispiace non esserci riusciti».
 Franco Curedda, oppositore pure lui, ha da dire ben poco: è comunque soddisfatto dell’approvazione avvenuta anche «se il piano è conseguente alla prima approvazione dell’amministrazione Birardi che ha avuto il coraggio di presentarlo, cosa che non era successa neigli ultimi 30 anni. Finalmente questo paese avrà delle regole ben precise. Come in tutte le cose ci saranno i contenti e gli scontenti. Per i secondi, l’amministrazione ha detto che farà delle varianti che però sono cosa complessa». Per Curedda il piano avvalora la tesi della poco presenza degli alberghi, «con la speranza però che arrivino gli imprenditori e facciano gli hotel». Riferendosi a Santo Stefano, Curedda dice che come commissione urbanistica abbiamo proposto una campo da golf, ma voglio ricordare che l’amministrazione Birardi è partita da 70 mila metri cubi, poi scesi a 30 mila, e questa amministrazione è arrivata a 25 mila». (a.n.)
 
 

 

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