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La Nuova Sardegna
SABATO, 15 NOVEMBRE 2003
 
«Militari, discrezionalità intollerabile»
La Maddalena, la rabbia del sindaco: ci hanno tenuto all’oscuro
«Ho saputo dell’incidente del sommergibile Usa da un giornalista: sembrava una bufala»

 LA MADDALENA. «Nessuno, neppure un ammiraglio, può permettersi, di tenere all’oscuro un sindaco su ciò che di particolarmente anomalo succede nel suo territorio e nelle acque del suo circondario. Non siamo in guerra. Nessuno gode di poteri discrezionali speciali». Parole di Rosanna Giudice. Il sindaco è infuriato: per l’incidente al sottomarino Usa ma soprattutto per essere stata tenuta all’oscuro.
 Mentre da Washington arrivava la notizia del licenziamento del commodoro Greg Parker e del comandante dell’Hartford, il sindaco smentiva con decisione: «Se non ne so niente, vuol dire che non è successo niente». Ma era tutto vero. Per questo adesso è durissima, un fiume in piena. Ieri ha tenuto una conferenza stampa con la maggioranza.
 Rosanna Giudice ha cominciato esprimendo il dolore per i morti di Nassiriya, poi è passato al caso Hartford. «Un incidente imponderabile quanto banale - dice -, dovuto a errore umano, come quello occorso al sottomarino nucleare americano sugli scogli delle Bisce, fortunatamente senza conseguenze apprezzabili, rischia di destabilizzare il quadro politico-amministrativo di questa città con le paure popolari che ridesta, con le legittime preoccupazioni che alimenta».
 Rosanna Giudice va all’attacco: «Il sindaco non ritiene di avere una delega a metà, per quanto debba fare i conti con una città militare che troppo spesso sa e tace, che mette le istituzioni democratiche nella condizione di sapere ciò che avviene in ambiti di propria pertinenza con una discrezionalità che non può essere tollerata».
 Il sindaco ha saputo dell’incidente dal cronista della “Nuova”: «Proprio perché così delicata, mi sembrava una bufala, tanto era assurdo apprenderla in quel modo, dopo aver avuto contatti in mattinata con la prefettura e addirittura il giorno prima con le massime autorità della Marina militare in Sardegna. Mi sono ripresentata dal prefetto, il quale, dopo un serrato colloquio con enti a me ignoti, mi ha riferito che la notizia era vera, ma che negli ambienti militari era stata taciuta in Italia perché come conseguenza aveva avuto soltanto qualche lieve ammaccatura allo scafo del sottomarino».
 L’incidente sarà anche stato lieve ma - ammette Rosanna Giudice - poteva essere grave. «Per questo ho preteso di prendere visione, una volta per tutte, del piano di emergenza già chiesto all’inizio dell’insediamento: completo in ogni sua parte. Il piano è già in Comune, il 28 novembre il prefetto con il Comitato provinciale a Sassari lo “battezzerà” e io sarò presente; ai primi di dicembre verrà a La Maddalena e lo illustrerà ai rappresentanti della stampa con possibilità di evacuazioni simulate. Posso solo anticipare, per il momento, che si tratta di un piano di evacuazione per assecondare, in caso di incidente grave, un esodo volontario e non obbligatorio».
 Il sindaco della Maddalena ritorna sulla mancata comunicazione dell’incidente all’Hartford per ricordare che ha chiesto una versione ufficiale dei fatti ai presidenti della Repubblica e del Consiglio, e ai ministri della Difesa, dell’Interno e dell’Ambiente. «Comprendo il momento drammatico per i fatti dell’Iraq, ma io e i miei concittadini attendiamo la verità ufficiale. E sulle responsabilità di chi ha gestito la notizia con tanta superficialità non ci fermeremo qui».
 Il sindaco della Maddalena parla anche del rapporto con la base Usa. Intanto, ribadisce l’ok alla ristrutturazione e non all’aumento “sconsiderato” delle «fatiscenti cubature, soprattutto se ciò serve per restituire efficienza operativa e quindi lucidità e sicurezza nelle loro azioni militari. Gli americani sono e restano i nostri alleati, e per molti di noi sono e restano “i nostri amici”, ma i miei primi amici, i miei primi alleati personali, come maddalenina e come sindaco, sono i miei concittadini che si sono fidati e si che si fidano di me. A loro, prima che ad altri, devo rispondere del mio operato».
 Ed ecco la conclusione: «Se qualcuno pensava o pensa di poter approfittare di questa donna-sindaco, tra virgolette “sprovveduta” in questioni militari, per effettuare a La Maddalena tutto quello che gli passa per la testa, scavalcando la prassi e le leggi, ma soprattutto le più elementari norme di buon senso e di sicurezza, si sbaglia di grosso».
Andrea Nieddu
 

 

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