La Nuova Sardegna
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«Militari, discrezionalità
intollerabile» |
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La Maddalena, la rabbia del sindaco: ci
hanno tenuto all’oscuro |
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«Ho saputo dell’incidente del
sommergibile Usa da un giornalista: sembrava una bufala»
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LA MADDALENA.
«Nessuno, neppure un ammiraglio, può permettersi, di tenere all’oscuro
un sindaco su ciò che di particolarmente anomalo succede nel suo
territorio e nelle acque del suo circondario. Non siamo in guerra.
Nessuno gode di poteri discrezionali speciali». Parole di Rosanna
Giudice. Il sindaco è infuriato: per l’incidente al sottomarino Usa ma
soprattutto per essere stata tenuta all’oscuro.
Mentre da Washington arrivava la notizia del licenziamento del
commodoro Greg Parker e del comandante dell’Hartford, il sindaco
smentiva con decisione: «Se non ne so niente, vuol dire che non è
successo niente». Ma era tutto vero. Per questo adesso è durissima, un
fiume in piena. Ieri ha tenuto una conferenza stampa con la
maggioranza.
Rosanna Giudice ha cominciato esprimendo il dolore per i morti di
Nassiriya, poi è passato al caso Hartford. «Un incidente imponderabile
quanto banale - dice -, dovuto a errore umano, come quello occorso al
sottomarino nucleare americano sugli scogli delle Bisce,
fortunatamente senza conseguenze apprezzabili, rischia di
destabilizzare il quadro politico-amministrativo di questa città con
le paure popolari che ridesta, con le legittime preoccupazioni che
alimenta».
Rosanna Giudice va all’attacco: «Il sindaco non ritiene di avere una
delega a metà, per quanto debba fare i conti con una città militare
che troppo spesso sa e tace, che mette le istituzioni democratiche
nella condizione di sapere ciò che avviene in ambiti di propria
pertinenza con una discrezionalità che non può essere tollerata».
Il sindaco ha saputo dell’incidente dal cronista della “Nuova”:
«Proprio perché così delicata, mi sembrava una bufala, tanto era
assurdo apprenderla in quel modo, dopo aver avuto contatti in
mattinata con la prefettura e addirittura il giorno prima con le
massime autorità della Marina militare in Sardegna. Mi sono
ripresentata dal prefetto, il quale, dopo un serrato colloquio con
enti a me ignoti, mi ha riferito che la notizia era vera, ma che negli
ambienti militari era stata taciuta in Italia perché come conseguenza
aveva avuto soltanto qualche lieve ammaccatura allo scafo del
sottomarino».
L’incidente sarà anche stato lieve ma - ammette Rosanna Giudice -
poteva essere grave. «Per questo ho preteso di prendere visione, una
volta per tutte, del piano di emergenza già chiesto all’inizio
dell’insediamento: completo in ogni sua parte. Il piano è già in
Comune, il 28 novembre il prefetto con il Comitato provinciale a
Sassari lo “battezzerà” e io sarò presente; ai primi di dicembre verrà
a La Maddalena e lo illustrerà ai rappresentanti della stampa con
possibilità di evacuazioni simulate. Posso solo anticipare, per il
momento, che si tratta di un piano di evacuazione per assecondare, in
caso di incidente grave, un esodo volontario e non obbligatorio».
Il sindaco della Maddalena ritorna sulla mancata comunicazione
dell’incidente all’Hartford per ricordare che ha chiesto una versione
ufficiale dei fatti ai presidenti della Repubblica e del Consiglio, e
ai ministri della Difesa, dell’Interno e dell’Ambiente. «Comprendo il
momento drammatico per i fatti dell’Iraq, ma io e i miei concittadini
attendiamo la verità ufficiale. E sulle responsabilità di chi ha
gestito la notizia con tanta superficialità non ci fermeremo qui».
Il sindaco della Maddalena parla anche del rapporto con la base Usa.
Intanto, ribadisce l’ok alla ristrutturazione e non all’aumento
“sconsiderato” delle «fatiscenti cubature, soprattutto se ciò serve
per restituire efficienza operativa e quindi lucidità e sicurezza
nelle loro azioni militari. Gli americani sono e restano i nostri
alleati, e per molti di noi sono e restano “i nostri amici”, ma i miei
primi amici, i miei primi alleati personali, come maddalenina e come
sindaco, sono i miei concittadini che si sono fidati e si che si
fidano di me. A loro, prima che ad altri, devo rispondere del mio
operato».
Ed ecco la conclusione: «Se qualcuno pensava o pensa di poter
approfittare di questa donna-sindaco, tra virgolette “sprovveduta” in
questioni militari, per effettuare a La Maddalena tutto quello che gli
passa per la testa, scavalcando la prassi e le leggi, ma soprattutto
le più elementari norme di buon senso e di sicurezza, si sbaglia di
grosso».
Andrea Nieddu |
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