La Nuova Sardegna
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I Ds insistono: è accaduto il 20
ottobre |
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Filigheddu: cinque persone sono andate
a Santo Stefano la notte seguente |
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LA MADDALENA. Pochi
minuti dopo la conferenza stampa del sindaco, il gruppo Buon Vento e i
Ds, hanno voluto replicare «alle inesattezze del sindaco».
Stefano Filigheddu ha aggiunto notizie sulla scossa del 20 ottobre:
«È quella la data in cui riteniamo sia avvenuto il tutto, anche se
qualcuno ha parlato del 17, 18 e 25 ottobre. A noi piace il numero 20
e allora, poiché il sindaco mi ha tirato in ballo, le dico che cinque
persone, due di Sassari e tre maddalenini, sono entrati nella base di
Santo Stefano, partendo da Punta Chiara all’una di notte, sono stati
scortati dai corpi speciali americani all’interno della base di Santo
Stefano per vedere l’effetto di uno scoppio e sono rientrati dopo 50
minuti. Ora è il sindaco che deve attivarsi per vedere e sentire
presso la Marina italiana (che ha sempre smentito), il prefetto e l’Us
Navy che cosa è successo quella notte, anche perché il sommergibile
era lì e c’era anche la nave per l’armamento che mensilmente effettua
nella banchina di Santo Stefano. Voleva le rivelazioni? Eccole, anche
se sono già uscite sulla stampa. Ora spetta al sindaco scoprire la
verità, se ne ha voglia».
Non meno critico Gianvincenzo Belli: «Il sindaco parla di lievi
danni. Non mi aspettavo di arrivare alla contrapposizione politica tra
chi vuole chiarezza e chi già ha avuto garanzie. Come cittadino ho
paura di quello che può succedere. Incidenti ne sono già accaduti ma
non risulta che siano saltati commodoro e ufficiali».
«Che il sindaco dica di non essere stato informato sui fatti -
prosegue il capogruppo Pierfranco Zanchetta - rappresenta un fatto di
una gravità inaudita, che spiega come viene considerata questa
comunità. Il ministro dell’Ambiente Matteoli ha confermato l’incidente
al sommergibile può costituire un grave pericolo. Sorprende che il
sindaco non si sia richiamato con il peso che merita la dichiarazione
del ministro».
Il sindaco - sostiene Zanchetta «era a conoscenza dei fatti, pur non
essendone stata informata ufficialmente. Qualcuno ci deve dire davvero
che cosa sia successo la notte del 20 ottobre alle ore 23,30. Non
avendo posizioni ufficiali siamo legittimati a pensare che l’incidente
del sommergibile sia riconducibile a quella notte. Lo chiariremo il
giorno 21 con i parlamentari dell’Ulivo». (a.n.)
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