Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

La Nuova Sardegna
MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2003
 
«Hartford, il sindaco sapeva da subito»
Randaccio: per gli Usa non era possibile nascondere l’incidente
Il consigliere comunale: la motovedetta ha registrato tutto

 LA MADDALENA. «Il sindaco sapeva dell’incidente del sommergibile, come del resto il prefetto». Inizia con queste parole l’intervista del consigliere comunale del gruppo Buon Vento, Carlo Randaccio, della Margherita. Ovviamente parla dell’incagliamento dell’Hartford, avvenuto, secondo fonti americane, il giorno 25 ottobre all’interno delle acque dell’arcipelago. Incidente che ha allarmato non poco la popolazione, che ne è venuta a conoscenza dopo 17 giorni. Carlo Randaccio, dall’alto della sua calma serafica, non ha mai creduto che gli americani avessero volontariamente nascosto un incidente di questa portata.
 «Prima di tutto - spiega Randaccio - non l’avrebbero nascosto perché è impossibile farlo, poi perché ci sarebbe stata una contraddizione di fatto nella loro impostazione militaresca. Se hanno sospeso il commodoro, corresponsabile assieme al comandate, perché era a bordo, evidentemente non sono cosi sprovveduti da pensare che un sommergibile che rientra alla Maddalena, cosa che implica una scorta di mezzi italiani (guardia costiera, polizia, finanza e carabinieri), possa passare inosservato».
 L’incidente è sufficientemente grave, non è stata una banalità. Randaccio ha le sue fonti: «La «conferma sta anche nei fatti registrati sul giornale di bordo della motovedetta che li ha scortati, ma soprattutto gli americani insistono nel dire che in tempo reale, nel giro di mezz’ora, hanno informato le autorità italiane, militari e civili. Devo pensare, quindi, nella persona del sindaco, del comandante di Marisardegna o chi per lui, del prefetto. È vero che questa cosa giunge in un periodo di polemica nei confronti degli Usa come la ciliegina sulla torta. Ma proprio per questo e e perché sono abituati a comportamenti diversi, credo che non si sarebbero mai sognati di tamponare la questione. Se fosse stato così, avrebbero messo sotto controllo le loro fonti stampa ma sarebbe venuto fuori che gli equipaggi sono ritornati prima a casa perché il sottomarino era fuori uso. Voglio dire questo: anche se hanno altre colpe, però non possiamo rimproverare agli americani la stupidità. Confermo, quindi, che fonti americane ben informate dicono di aver avvisato per tempo le autorità civili e militari italiane».
 E allora le dichiarazione del sindaco che diceva di non sapere nulla, come si spiegano? «Posso capire - afferma Radaccio - che il sindaco si sia trovato in difficoltà per affrontare un problema più grande di lei. Perché una notizia di quel genere, in quel clima che si era creato su questa base, può averla messa nella condizione di non sapere che pesci prendere, magari si è rivolta ad altre autorità che hanno pensato bene, tutti insieme, di assumere un atteggiamento tipo “facciamo finta che non sia successo nulla”. Ma lo dico per ipotesi».
 Bisognava informare, dice Randaccio. «Chi sapeva - prosegue -, autorità civile, militare italiana, prefetto, sindaco, il responsabile di Marisardegna, proprio per la situazione e il clima che si era creato attorno a questo problema della base americana, avevano il dovere di informazione. Quanto al piano di evacuazione (che per ora assomiglia molto a qualcosa che, facendo un raffronto medico, la si può considerare “evacuazione intestinale”...), programmare come allontanare chi decide volontariamente di andarsene dalla Maddalena è uno spreco di tempo. Abbiamo bisogno di conferme serie che riguardano la tutela e la salute di questa popolazione in caso di incidente, come quello avvenuto o più grave. Nel caso in cui venga messa in dubbio l’incolumità e la salute di tutti i cittadini, ovvero se il rischio fosse al di sopra della normalità, credo - conclude Carlo Randaccio - che non ci sia prezzo che possa pagare in termini occupazionali o altri la nostra tranquillità e la nostra salute».
Andrea Nieddu
 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

 

Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page