Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

La Nuova Sardegna
GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2003
 
«Sono un sindaco ignorato dai militari»
La Giudice replica alle accuse sul sottomarino: serve una commissione

 LA MADDALENA. «Complimenti per la fantasia con la quale si distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica dalle cose che la mia amministrazione ha fatto. Forse è molto più importante parlare di sommergibili Usa, piuttosto che della Maddalena...». Risponde così Rosanna Giudice alle accuse del consigliere Randaccio secondo il quale il sindaco sapeva dell’incidente al sottomarino e non l’ha reso pubblico.
 «E ora? Crede proprio Randaccio che succederà qualcosa?». Il sindaco si scalda, nella sua difesa. Ha già trasmesso un telegramma di seria preoccupazione da parte della città e sua personale al Governo, non ricevendo però risposte. Ieri ha scritto di nuovo. «Per quanto riguarda invece le accuse rivolte alla Prefettura, riprenderà il prefetto. Per quanto riguarda me, confermo e ribadisco che non ho avuto alcuna informazione né ufficiale, né informale da parte di nessuno. So perfettamente che qualcuno, nell’intento di screditare il sindaco, sta facendo circolare certe voci: ma che si facciano i nomi di chi mi avrebbe informato. Che si dica alla gente in quale circostanza questa notizia mi sarebbe stata fornita e in quale forma».
 La sua prima intenzione, leggendo il giornale, è stata quella di farsi tutelare «da un legale - spiega - ma in attesa che questo sia possibile, mi limito a smontare pezzo per pezzo il “teorema Randaccio”».
 «Penso proprio che Randaccio ci voglia prendere per il naso - attacca -. Perché non sono stati i militari di tutte le armi e di tutte le nazioni a depistare sempre le indagini e le inchieste di vario genere? Vogliamo citare per tutti Ustica? E ammettiamo pure che un sommergibile che “rientri al porto di Santo Stefano scortato da mezzi italiani” non possa passare inosservato”. Crede davvero che il sindaco o i suoi più stretti collaboratori siano sempre lì a spiare il sito di Santo Stefano? Purtroppo c’è altro da fare».
 Randaccio ha sostenuto che gli americani «nel giro di mezz’ora hanno informato le autorità italiane, militari e civili». «Mi viene da pensare che se veramente qualcuno hanno comunicato la notizia, l’avrà fatto con il Governo per il tramite dell’ambasciata Usa, ma mai e poi mai il sindaco di La Maddalena - chiarisce il sindaco -. Continuo a dire che è la stessa identica situazione si era verificata nel 1977, al tempo del sindaco Gavino Canopoli e del bicolore Dc-Psi. Anche in quella circostanza il sindaco mentì? Ma la smetta Randaccio, che personalmente ritenevo tra i consiglieri più moderati e più seri, di fare affermazioni che sa di non poter in alcun modo provare, perché non rispondono al vero. La smettano allo stesso modo le opposizioni di cavalcare questo argomento così delicato e preoccupante per tutti, perché, pur non mandando via gli americani, per lo meno tentano di mandare via me. Il sindaco, però, guarda caso, esprime da tempo le sue preoccupazioni in materia, anche senza strombazzarle sulla stampa, così come prende le decisioni che deve prendere, in merito al raddoppio della base Usa di Santo Stefano. Ma arrivati a questo punto, se si vuole tutti procedere con rigore logico e scientifico - chiude - dichiara la mia disponibilità a coordinare un comitato di saggi (politici e no) per seguire, d’intesa e in collaborazione con il consiglio comunale, l’intera vicenda. Ma senza primi della classe e senza capipopolo, perché in 31 anni di vita politica alla Maddalena, credo proprio che siano pochi quelli che possono vantare una veste candida...».
Andrea Nieddu
 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

 

Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page