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La Nuova Sardegna
VENERDÌ, 28 NOVEMBRE 2003
 
L’affondo dei Ds: la Giudice ora vada via
Sottomarino Usa, la Quercia vuole le dimissioni del sindaco: è bugiarda

 LA MADDALENA. Botta, risposta. Ancora botta. Prosegue la querelle tra il sindaco Giudice e i Ds, sul mistero dell’incidente al sottomarino Usa. Sapeva o non sapeva, il sindaco? Lei ha detto: non sono stata informata. Una rivelazione che porta il capogruppo della Quercia Zanchetta a chiedere le sue dimissioni: «Lo ha ammesso lei: non sapeva. E’ delegittimata. Ora deve fare solo una cosa: andare via».
 Tengono banco più che mai, i fatti del 20 ottobre (il boato notturno) e quello immediatamente successivo (l’incidente al sommergibile). Attacca Zanchetta: Il sindaco ha solo raccontato bugie. Prima sapeva, poi ha detto di non essere stata informata. Ha tenuto nascosta la verità ai maddalenini, reagisce in maniera scomposta con comportamenti politici schizofrenici e melodrammatici. Infatti, si commuove per gli americani che vivono in condizioni disagiate a Santo Stefano e non fa nulla per tutelare la popolazione isolana; anzi si schiera contro le istituzioni e quelle forze politiche che concordano nella necessità di fare chiarezza su tutta la questione americana, a cominciare da quella sanitaria. Urla e minaccia querele, credendo di intimidirci, ma non ci riuscirà. Ha detto solo bugie, deve fare solo una cosa: dimettersi, smetterla di arrecare danni alla Maddalena. Non sa cosa succede nell’isola, è opportuno per ttti che se ne resti tutta la settimana a Sassari».
 Dello stesso avviso è Stefano Filigheddu, Ds: «La Giudice ormai è una persona alle corde: non sa più cosa dire per discolparsi di fronte ai maddalenini». Per questo Filigheddu lancia un appello: «Voglio essere ascoltato dalla commissione d’inchiesta parlamentare, perché la stessa può sentire chiunque e anche i cittadini» Per riferire cosa, il diessino lo anticipa: «Dirò quello che so, dirò quello che è successo la notte del 20 ottobre, perché è successo una cosa spiacevole e che poteva provocare una catastrofe per La Maddalena. E’ inutile che si facciano denunce contro di me, che mi inviino messaggeri per farmi tacere. Se qualcuno ha detto che “Parigi val bene un messa”, una denuncia val bene se faccio l’interesse della Maddalena. Per questo vado avanti».
 Sulla risposta data dalla Giudice alle accuse di Randaccio, Margherita, Filigheddu è ancora più critico: «In Consiglio ho detto alla Giudice che se si fosse venuti a sapere che era informata di tutto, da quel giorno, moralmente, non sarebbe stata più il sindaco della Maddalena. Se Randaccio ha detto certe cose, vuol dire che è sicuro di quello che ha dichiarato: la Giudice sapeva dell’incidente, e l’ha taciuto ai maddalenini. lei ha parlato di bufala. Se la commissione mi convocherà, vedremo seè così, o se invece quella notte è successo qualcosa di grave».
 Chiude Gianvincenzo Belli: «Mi sento offeso perché non ho mai dato giudizi personali su chicchessia, mentre nelle dichiarazioni del sindaco vedo che si fanno classifiche tra chi è serio e chi non lo è. Dire che le opposizioni cavalcano l’argomento, è riduttivo: come noi stanno facendo la Regione, la Provincia, la Francia e tutti i cittadini maddalenini. Più che di cavalcare, parlerei di sensibilità: tutti noi siamo preoccupati per i fatti che si stanno verificando alla Maddalena. Credo che chiedere chiarezza non voglia dire demagogia, ma ben altro».
Andrea Nieddu

 

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