Sottomarino Usa, la Quercia vuole le
dimissioni del sindaco: è bugiarda
LA MADDALENA.
Botta, risposta. Ancora botta. Prosegue la querelle tra il sindaco
Giudice e i Ds, sul mistero dell’incidente al sottomarino Usa. Sapeva
o non sapeva, il sindaco? Lei ha detto: non sono stata informata. Una
rivelazione che porta il capogruppo della Quercia Zanchetta a chiedere
le sue dimissioni: «Lo ha ammesso lei: non sapeva. E’ delegittimata.
Ora deve fare solo una cosa: andare via». Tengono banco più che mai, i fatti del 20 ottobre (il boato
notturno) e quello immediatamente successivo (l’incidente al
sommergibile). Attacca Zanchetta: Il sindaco ha solo raccontato bugie.
Prima sapeva, poi ha detto di non essere stata informata. Ha tenuto
nascosta la verità ai maddalenini, reagisce in maniera scomposta con
comportamenti politici schizofrenici e melodrammatici. Infatti, si
commuove per gli americani che vivono in condizioni disagiate a Santo
Stefano e non fa nulla per tutelare la popolazione isolana; anzi si
schiera contro le istituzioni e quelle forze politiche che concordano
nella necessità di fare chiarezza su tutta la questione americana, a
cominciare da quella sanitaria. Urla e minaccia querele, credendo di
intimidirci, ma non ci riuscirà. Ha detto solo bugie, deve fare solo
una cosa: dimettersi, smetterla di arrecare danni alla Maddalena. Non
sa cosa succede nell’isola, è opportuno per ttti che se ne resti tutta
la settimana a Sassari».
Dello stesso avviso è Stefano Filigheddu, Ds: «La Giudice ormai è una
persona alle corde: non sa più cosa dire per discolparsi di fronte ai
maddalenini». Per questo Filigheddu lancia un appello: «Voglio essere
ascoltato dalla commissione d’inchiesta parlamentare, perché la stessa
può sentire chiunque e anche i cittadini» Per riferire cosa, il
diessino lo anticipa: «Dirò quello che so, dirò quello che è successo
la notte del 20 ottobre, perché è successo una cosa spiacevole e che
poteva provocare una catastrofe per La Maddalena. E’ inutile che si
facciano denunce contro di me, che mi inviino messaggeri per farmi
tacere. Se qualcuno ha detto che “Parigi val bene un messa”, una
denuncia val bene se faccio l’interesse della Maddalena. Per questo
vado avanti».
Sulla risposta data dalla Giudice alle accuse di Randaccio,
Margherita, Filigheddu è ancora più critico: «In Consiglio ho detto
alla Giudice che se si fosse venuti a sapere che era informata di
tutto, da quel giorno, moralmente, non sarebbe stata più il sindaco
della Maddalena. Se Randaccio ha detto certe cose, vuol dire che è
sicuro di quello che ha dichiarato: la Giudice sapeva dell’incidente,
e l’ha taciuto ai maddalenini. lei ha parlato di bufala. Se la
commissione mi convocherà, vedremo seè così, o se invece quella notte
è successo qualcosa di grave».
Chiude Gianvincenzo Belli: «Mi sento offeso perché non ho mai dato
giudizi personali su chicchessia, mentre nelle dichiarazioni del
sindaco vedo che si fanno classifiche tra chi è serio e chi non lo è.
Dire che le opposizioni cavalcano l’argomento, è riduttivo: come noi
stanno facendo la Regione, la Provincia, la Francia e tutti i
cittadini maddalenini. Più che di cavalcare, parlerei di sensibilità:
tutti noi siamo preoccupati per i fatti che si stanno verificando alla
Maddalena. Credo che chiedere chiarezza non voglia dire demagogia, ma
ben altro». Andrea Nieddu