La Nuova Sardegna 
| MARTEDÌ, 02 DICEMBRE 2003 |
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Cento barche contro la base Usa
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Manifestazione unitaria sulla rotta di
Domenico Millelire |
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Presenze da tutto l’hinterland
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LA MADDALENA.
Dopo la circumnavigazione effettuata da Domenico
Millelire molti anni fa nel mare dell’arcipelago, domenica un
centinaio di barche maddalenine, cui poi se ne sono aggiunte altre
provenienti da tutto l’hinterland gallurese e corso, hanno provato
l’ebbrezza di emulare il noto personaggio locale, effettuando la
stessa rotta, ma con scopi diversi,e cioè quella di manifestare contro
la presenza del base USA alla Maddalena e soprattutto i rischi
sanitari che la popolazione del Nord Gallura corre a causa della
presenza trentennale dei sottomarini statunitensi a propulsione
nucleare.
E’ stato un avvenimento. Si è notata, finalmente - hanno detto in
coro gli organizzatori - la presenza dei maddalenini e, al di là del
numero dei partecipanti, ha rappresentato un momento storico di unità
cittadina.
Il comitato è contento anche perché la manifestazione è partita dalla
Maddalena e che nello stesso tempo si siano unite le barche degli
altri paesi, trovando, quindi una unità cittadina, ma anche la
confluenza di gente proveniente dal Nord Sardegna che sa che il
problema è anche loro. Il comitato, comunque, ha intenzione di
promuovere altre iniziative e fare riflessioni sulle cose più
importanti e non è improbabile che abbia in mente di promuovere
un’altra iniziativa dai connotati particolari.
Oltre alle barche, tutte bardate di “bandiere non partitiche” c’erano
i gommoni dove sono saliti quelli di Sardigna Natzione, gli
Indipendentisti corsi arrivati da Bonifacio, ma anche 4 canoisti di
Palau e La Maddalena che hanno attratto i mass media per peri colori
variegati con cui si sono presentati. Particolare interessante gli
slogan da parte degli uomini di Sardigna Nazione che hanno iniziato a
pronunciarli subito dopo l’attraversamento di Vela Marina fino ad
arrivare di fronte alla nave Emory Land.
A dare il tocco finale alla manifestazione ci ha pensato Gavino Sale
che ha dichiarato che è stata una circumnavigazione
«intelligentissima. E’ stata la prima volta che i maddalenini si sono
mossi con tutti i partiti. Era un battaglia di popolo dove nessuno
deve prendere padronanza politica, ma deve essere anche un battaglia
democratica che è l’unica che può fare una forte pressione su tutti.
Non bisogna cadere nelle “trappole” di nessun tipo di provocazione e
pertanto solo continuando con questa forma di manifestazione e con la
fantasia si può riuscire a batterli d’astuzia».
Intanto il CoCiS ringrazia i partecipanti che hanno contribuito
all’ottima riuscita della manifestazione... sulla rotta di Millelire
contro l’ampliamento della base USA di Santo Stefano e per chiedere
che sia fatta luce sui “misteriosi” incidenti che hanno seriamente
turbato la popolazione sarda negli ultimi tempi. Il CoCiS continuerà
su questa linea di protesta e approfondimento organizzando altre
iniziative, sempre aperte a tutti, per tenere alto l’interesse su
fatti che riguardano la salute e l’economia degli abitanti della
Maddalena e dei paesi frontalieri. Ringraziamo inoltre le Autorità
Marittime.
Andrea Nieddu |
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