Duro attacco del consigliere Chicco
Tirotto di Forza Italia: è stata carente su base Usa, Arsenale e
portualità
Alla Giudice critiche anche da destra:
è improduttiva
LA MADDALENA. Ne hanno
parlato in molti,aprendo le polemiche: i Ds, i comunisti, i comitati.
E Chicco Tirotto, del gruppo “Forza La Maddalena”, che dice? «Secondo
l’ultima versione che mi è stata raccontata, ci sarebbe del materiale
per un romanzo. Mi attengo alla verità ufficiale, quella della
Prefettura e del Governo e, dato che io ho rispetto verso le
istituzioni, a differenza del sindaco Giudice, non penso a priori che
i militari di tutte le armi e di tutte le nazioni depistino le
indagini o le inchieste. Sicuramente c’è stata una gestione molto
discutibile dell’informazione, soprattutto per quanto riguarda i
tempi, perché il modo migliore di trattare certi argomenti che
investono la sicurezza e la salute dei cittadini è la trasparenza e
l’informazione immediata».
E a proposito della diatriba sulle presunte bugie rimproverate dai Ds
al sindaco, Tirotto ha una sua idea: «Non so se la Giudice racconti
frottole sull’argomento, e il tutto mi interessa poco, così come ai
maddalenini, che alle bugie dei politici non ci fanno neanche più
caso; basti pensare che la maggioranza si era presentata agli elettori
con un programma in materia di portualità commerciale totalmente
disatteso nel giro di un anno; basti dire che ha deliberato di
effettuare un consiglio comunale in Regione per sensibilizzare tutti i
politici regionali sul problema Arsenale, mai fatto; e che ha votato
una mozione per il Tribunale, caduta nel dimenticatoio».
Trasporti marittimi, già. «Anche questo argomento è significativo
della confusione che regna sovrana e della mancanza di una bussola
politica - dice Tirotto -: l’argomento viene affrontato
estemporaneamente sulla stampa, e quando si organizza un incontro tra
operatori, sindacati e Comune, per dibattere con trasparenza il
problema, l’assessore competente neanche si presenta».
E il 18 dicembre c’è consiglio comunale. Che succederà? «Il punto più
importante è senza dubbio l’adesione del nostro Comun ad una società
formata dai comuni galluresi alla quale verrà affidata la gestione del
servizio idrico, che provoca un deficit di circa 750mila euro ogni
anno per le casse comunali; devo dire meglio tardi che mai, visto che
è dal primo Consiglio che cerco di convincere la maggioranza a
dismettere tale gravoso servizio per recuperare ingentissime risorse
finanziarie da destinare ad altri servizi. Ho paura però che qualcuno
cercherà di impedire la decisione, ma confido nella sensibilità della
maggioranza dei consiglieri affinchè possa prevalere l’interesse
generale». Andrea Nieddu