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GIOVEDÌ, 18 DICEMBRE 2003
 
Le reazioni nell’isola: preoccupazione e angoscia
«Non ci sentiamo sicuri, devono dirci la verità»

 LA MADDALENA. Il piano di evacuazione portato a conoscenza nei dettagli ha destato preoccupazione e incertezza nell’isola. Tra i politici Gian Vincenzo Belli, dei Ds, è rimasto sconcertato dai contenuti dello stesso piano: «Da oggi in poi tutto diventa secondario di fronte all’ampliamento della base Usa. Oggi è impellente trattare una volta per tutte la presenza del nucleare in questo paese, dei pericoli che ne derivano».
 «In secondo luogo - prosegue Belli - rimango stupito dal fatto che il pericolo di contaminazione nucleare venga dato come remoto, come ha affermato il prefetto. Ora attendo con impazienza cosa ci dirà il sindaco questo pomeriggio in consiglio comunale, se è vero che la notizia non doveva trapelare. Sono inoltre proccupato per i risvolti sanitari che la presenza dei sommergibili nucleari potrebbe creare. Abbiamo anche interpellato alcuni esponenti della maggioranza, che però hanno preferito attendere il consiglio di questo pomeriggio per parlarne».
 Dal canto suo Chicco Tirotto, candidato a sindaco del gruppo Forza La Maddalena (e non certamente dice, appartenente a Forza Italia come erroneamente è stato scritto l’altro ieri), è anche lui sconcertato. «È inquietante - afferma che il piano sia arrivato prima alla stampa e non ai Comuni interessati. È altrettanto inquietante il piano di per sè perchè non garantisce certamente la sicurezza dei cittadini. Infatti di fronte ad un incidente nucleare è impossibile far evacuare dall’isola tutta la popolazione, ed a maggior ragione d’estate quando l’isola è invasa dai turisti. E attenzione ai riflessi che la presenza della base Usa rischia di avere sulle presenze turistiche. C’è l’eventualità che vengano scelte altre località di vacanza, di fronte alla minaccia di una possibile contaminazione».
 «C’è da chiedersi - si chiede amareggiato Tirotto - se non sarebbe stato meglio che il piano rimanesse nel cassetto. Le misure di sicurezza nei confronti dei cittadini non mi sembrano sufficienti: in caso di incidente nucleare sarebbero assolutamente in pericolo». Il piano, insomma, non può bastare, a parere dei maddalenini, e ci si attende ulteriore chiarezza su quale sarà il futuro della Maddalena in termini di sicurezza.
Andrea Nieddu
 

 

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