| La Nuova Sardegna |
| GIOVEDÌ, 18 DICEMBRE 2003 |
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AMPLIAMENTO
DELLA BASE |
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Parte l’indagine dell’Unione Europea
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BRUXELLES. Per la Us
Navy in Sardegna è un anno sicuramente molto difficile. Si incendia
infatti anche il fronte politico europeo con un’interrogazione della
deputata verde Monica Frassoni. Tema: l’ampliamento della base Usa a
Santo Stefano e alla Maddalena. La Frassoni, infatti, solleva un
problema di non poco conto. E cioé che sia i 52 mila metri cubi di
cemento previsti a Santo Stefano e sia gli interventi edilizi alla
Maddalena, rientrano in un sito di interesse comunitario sotto il
profilo ambientale. «La base di cui si chiede l’ampliamento - scrive
infatti l’eurodeputata - ricade nel perimetro del Parco Nazionale
dell’arcipelago della Maddalena, e non risulta sia stata esperita la
valutazione di incidenza ambientale secondo la direttiva Habitat
92/43/Cee, né la valutazione di impatto ambientale secondo la
direttiva 97/11/Ce. La base di cui si parla non fa parte del sistema
di difesa nazionale italiano e pertanto non si tratta di opera di
interesse pubblico».
La risposta della Commissione europea non si è fatta attendere. La
settimana scorsa, infatti, il commissario Wallström ha risposto
all’interrogazione presentata da Monica Frassoni. Prima di tutto ha
ricordato che gli Stati membri dell’Unione hanno l’obbligo di
vincolare l’autorizzazione di progetti pubblici e privati «per i quali
si prevede un notevole impatto ambientale, in particolare per la loro
natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione a una valutazione
dell’impatto ambientale stesso».
E poi: «Nell’ipotesi di un probabile impatto significativo del
progetto indicato dall’onorevole Frassoni sul Sic “Arcipelago della
Maddalena”, le autorità italiane avrebbero dovuto attenersi agli
obblighi previsti dalle direttive comunitarie».
«Non essendo a conoscenza della specificità della situazione -
continua il commissario Wallström - la Commissione prenderà le misure
del caso per ottenere informazioni dettagliate al riguardo e
garantire, nei limiti del mandato conferitole dal trattato CE,
l’osservanza del diritto comunitario. Se nella fattispecie dovesse
constatare una violazione del diritto comunitario, la Commissione non
esisterebbe a prendere, in qualità di custode del trattato CE, ogni
provvedimento necessario a garantire l’osservanza della normativa
applicabile, compreso l’avvio di un procedimento di infrazione».
Insomma, sull’ampliamento della base nell’arcipelago gli americani
dovranno non solo attendere cosa dirà il governo italiano, ma anche
l’Europa.
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