| GIOVEDÌ, 18 DICEMBRE 2003 |
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LA MADDALENA |
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Il nucleare
nel Parco, e scoppia un caso internazionale |
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LA MADDALENA. Il Comitato
cittadino spontaneo della Maddalena è intervenuto a margine del
dibattito del convegno “Iniziativa comunitaria Equal Progetto
eco-litoral seminario transnazionale”, incontro tenuto nel salone
comunale della Maddalena tra il Parco nazionale dell’arcipelago,
quello dell’Asinara e i rappresentanti di parchi spagnoli e
portoghesi.
Si è parlato di tante cose, tra queste di sviluppo e turismo
sostenibile, ecco perché l’intervento del rappresentante del CoCis è
partito proprio da questo punto: «Voi avete parlato di sviluppo
sostenibile nei Parchi naturali, ma noi ci chiediamo come ciò può
essere realizzato e come può essere considerata sostenibile la
presenza di una base statunitense che accoglie sommergibili a
propulsione e ad armamento nucleare. Per tale base è previsto
addirittura un nuovo progetto di ampliamento con la costruzione di
52.000 etri cubi nell’isola di Santo Stefano e 150.000 metri cubi in
siti individuati all’interno dell’isola Madre e conseguente aumento
della presenza militare e, quindi, maggiori limitazioni per la
fruizione del territorio».
È stato come gettare un sasso in piccionaia, la platea di esperti è
rimasta colpita da queste affermazioni che sono state anche tradotte
il portoghese e spagnolo dalla rappresentante del CoCis. A rincarare
la dose ci ha pensato l’altra rappresentante Giovanna Sotgiu che
evidenziando la mancanza dei vertici del nostro parco, soprattutto
nelle figure del presidente e della direttrice, dopo aver ricordato
che oggi la situazione storica è cambiata, «le cose sono diverse da
dieci anni fa e anche da venti e sono molto distanti da quel fatidico
1972 - ha detto - il Parco non può e non deve rimanere indifferente di
fronte alle pretese degli statunitensi, deve prendere posizione
affinché queste richieste vengano bloccate».
Andrea Nieddu |
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