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La Nuova Sardegna

Venerdì 19 dicembre

IN CONSIGLIO COMUNALE
Cumpostu (Sardigna Natzione): «A evacuare siano gli americani»

 LA MADDALENA. Ore 22 circa. Dopo sei ore di riunione del consiglio comunale, era ancora lontano dall’essere discusso l’argomento più atteso dal pubblico (tra cui c’erano Bustiano Cumpostu, leader di Sardigna Natzione, Mariella Cau di “Gettiamo le basi” e Antonietta Demurtas di “No scorie della Gallura”) e cioè i problemi di sicurezza derivanti dalla presenza militare nell’isola.
 Eppure il capogruppo del «Buon Vento» Pierfranco Zanchetta aveva chiesto, senza risultato, l’inversione del punto all’ordine del giorno perchè il tema così sentito dalla popolazione venisse affrontato per primo. Un rifiuto che Zanchetta ha stigmatizzato come «irrispettoso nei confronti della gente», che si interroga sulla presenza militare americana. Zanchetta se la prende anche con il presidente del consiglio Antonio Satta «che si è piegato e genuflesso a questa maggioranza tracotante che finge che non esista il problema rischio nucleare».
 Bustiano Cumpostu ha detto la sua circa il piano di evacuazione: «L’evacuazione la devono fare gli americani, portandosi a casa loro la base navale. Tutti i piani che vengono sottoscritti sono basati su delle cose poco credibili, come del resto sono gli americani. Quello che non riusciamo a capire è invece come si possa continuare a tollerare questa base in un parco nazionale. Mettere in atto - prosegue Bustiano Cumpostu - il piano sembra difficile anche perché non si vedono le strutture che dovrebbero servire per il piano stesso. Ecco perché ritengo che la base Usa se ne debba andare. Anzi, ci siamo fatti promotori di un referendum, “Firma per fermare le bombe”, affinchè il popolo sardo si pronunci sulla presenza della base per sottomarini nucleari».
 Mariella Cau, del comitato «Gettiamo le basi», è sconcertata: «Il piano è rimasto nel cassetto da trent’anni tanto che la popolazione nulla sa ancora. Anzi siamo alla tela di Penelope. Il prefetto che dice che il piano è in fase di bozza, altri che dicono altre cose. Ma ancora siamo in alto mare».
 Mariella Cau vuole sapere soprattutto «qual è la legge che prevede la copertura di spesa perché sappiamo anche che un piano di prevenzione ed evacuazione ha costi altissimi». E poi: «Mi sembra superfluo parlare solo di evacuazione volontaria: se dovesse capitare un incidente tutti ce la daremo a gambe».
 Antonietta Demartis, rappresentante del comitato No scorie Gallura ha concluso: «Troviamo il piano di evacuazione ridicolo, crediamo invece che la base debba scomparire, e al più presto, dall’isola della Maddalena».
 Finale quasi da zuffa. Il consiglio si è chiuso, in un clima surriscaldato, con applausi ironici e l’appellativo di «buffoni» gridato all’indirizzo della maggioranza.
Andrea Nieddu

 

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