Cumpostu (Sardigna Natzione): «A
evacuare siano gli americani»
LA MADDALENA.
Ore 22 circa. Dopo sei ore di riunione del consiglio comunale, era
ancora lontano dall’essere discusso l’argomento più atteso dal
pubblico (tra cui c’erano Bustiano Cumpostu, leader di Sardigna
Natzione, Mariella Cau di “Gettiamo le basi” e Antonietta Demurtas di
“No scorie della Gallura”) e cioè i problemi di sicurezza derivanti
dalla presenza militare nell’isola.
Eppure il capogruppo del «Buon Vento» Pierfranco Zanchetta aveva
chiesto, senza risultato, l’inversione del punto all’ordine del giorno
perchè il tema così sentito dalla popolazione venisse affrontato per
primo. Un rifiuto che Zanchetta ha stigmatizzato come «irrispettoso
nei confronti della gente», che si interroga sulla presenza militare
americana. Zanchetta se la prende anche con il presidente del
consiglio Antonio Satta «che si è piegato e genuflesso a questa
maggioranza tracotante che finge che non esista il problema rischio
nucleare».
Bustiano Cumpostu ha detto la sua circa il piano di evacuazione:
«L’evacuazione la devono fare gli americani, portandosi a casa loro la
base navale. Tutti i piani che vengono sottoscritti sono basati su
delle cose poco credibili, come del resto sono gli americani. Quello
che non riusciamo a capire è invece come si possa continuare a
tollerare questa base in un parco nazionale. Mettere in atto -
prosegue Bustiano Cumpostu - il piano sembra difficile anche perché
non si vedono le strutture che dovrebbero servire per il piano stesso.
Ecco perché ritengo che la base Usa se ne debba andare. Anzi, ci siamo
fatti promotori di un referendum, “Firma per fermare le bombe”,
affinchè il popolo sardo si pronunci sulla presenza della base per
sottomarini nucleari».
Mariella Cau, del comitato «Gettiamo le basi», è sconcertata: «Il
piano è rimasto nel cassetto da trent’anni tanto che la popolazione
nulla sa ancora. Anzi siamo alla tela di Penelope. Il prefetto che
dice che il piano è in fase di bozza, altri che dicono altre cose. Ma
ancora siamo in alto mare».
Mariella Cau vuole sapere soprattutto «qual è la legge che prevede la
copertura di spesa perché sappiamo anche che un piano di prevenzione
ed evacuazione ha costi altissimi». E poi: «Mi sembra superfluo
parlare solo di evacuazione volontaria: se dovesse capitare un
incidente tutti ce la daremo a gambe».
Antonietta Demartis, rappresentante del comitato No scorie Gallura ha
concluso: «Troviamo il piano di evacuazione ridicolo, crediamo invece
che la base debba scomparire, e al più presto, dall’isola della
Maddalena».
Finale quasi da zuffa. Il consiglio si è chiuso, in un clima
surriscaldato, con applausi ironici e l’appellativo di «buffoni»
gridato all’indirizzo della maggioranza. Andrea Nieddu