LA MADDALENA.
Tensioni e polemiche l’altro ieri alla
chiusura del consiglio comunale, al punto che la seduta è stata
rinviata ad altra data. È la prova del malessere esistente di fronte
al probelma della presenza delle basi militari nell’isola. «Vergogna,
vergogna», gridava il pubblico che ormai aveva capito che la
maggioranza non voleva discutere quel punto tanto atteso. «Non
vogliono parlarne perché hanno paura - hanno gridato dal pubblico -
quando invece sarebbe stato meglio discuterne e far capire alla gente
se davvero c’è pericolo». Cosi fino alle 22 circa quando finalmente si
è iniziato a trattare della presenza nucleare nell’isola. Interventi
iniziali tranquilli, poi la botta finale, quando il sindaco che era
intervenuta solo una volta, ha detto che la proposta di Filigheddu di
far intervenire anche il pubblico non poteva esser accettata perché «i
capi gruppo avevano deciso che solo loro avrebbero dovuto parlare». Il
dopo-consiglio è stato ancora più frizzante con un siparietto tra lo
stesso sindaco e Salvatore Sanna, già membro del Comitato regionale
per le servitù militari, considerato dal sindaco un «perverso
politico». «Ho chiesto conto di questa sua espressione e nel caso si
scusasse, e ha risposto che non doveva nessuna scusa», ha spiegato
Sanna. Da li è nato un confronto durissimo. «Ancora una volta - ha
concluso Sanna - La Maddalena ha un sindaco inadeguato, incapace di
dialogare con la gente oltre che con il consiglio». Andrea Nieddu