| La Nuova Sardegna |
| MARTEDÌ, 13 GENNAIO 2004 |
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Base Usa, il raddoppio sarà concordato
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Tra pochi giorni sara firmata una
intesa Stato-Regione sull’approdo di S. Stefano |
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ROMA. Il
progetto di ristrutturazione della base appoggio statunitense per
sommergibili nucleari alla Maddalena sarà concordato con la Regione
Sardegna attraverso un’intesa Stato-Regione che sarà definita nei
prossimi giorni. Si è concluso così l’incontro del presidente della
giunta regionale Italo Masala con un tecnico incaricato dal governo di
seguire la vicenda. Masala si è anche detto soddisfatto. Ma ci sembra
già un’accettazione, nelle sue dichiarazioni.
«Il governo, pur facendo presenti interessi superiori di difesa
nazionale che gli avrebbero consentito di agire in autonomia, si è
mostrato comunque disponibile ad accogliere le nostre richieste,
contenute in una memoria inviata l’anno scorso», ha dichiarato il
presidente della Giunta regionale Italo Masala dopo un incontro a
Palazzo Chigi con un dirigente responsabile per le servitù militari,
seguito stamane alla firma dell’accordo per l’area industriale di
Sassari. «La Sardegna non poteva accettare di essere esclusa dalle
trattative per la ristrutturazione della base, tantomeno nel caso di
un progetto poco attento alle nostre bellezze naturali».
E proprio sulla necessità che il piano statunitense rispetti
l’ambiente e la vocazione turistica della Maddalena ha insistito
Masala, che ha espresso soddisfazione dopo l’incontro. «La Regione non
è entrata nel merito dell’accordo politico fra Italia e Stati Uniti -
ha sottolineato il presidente - ma ha chiesto un riesame del progetto,
sul quale il Comitato misto paritetico sulle servitù militari in
Sardegna aveva espresso parere contrario».
Prima della richiesta di riesame avanzata dalla Regione alla
presidenze del Consiglio, il ministro della Difesa Antonio Martino
aveva autorizzato comunque il progetto di ristrutturazione, che
secondo Masala non si traduce in un ampliamento delle volumetrie. «Si
tratta, invece - ha detto - di sostituire catapecchie con strutture
nuove, rispettose dell’ambiente, e di procedere nel contempo a un
risanamento delle zone circostanti».
Adesione alla volontà degli americani, dunque, anche nell’uso della
parola Base, per definire quello che era sempre considerato un punto
di approdo. Nell’incontro di stamane la Regione - ha riferito Masala -
ha ottenuto anche di avere subito il possesso dei beni demaniali
dismessi a essa destinati in attesa di un atto di trasferimento
formale.
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