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La Nuova Sardegna
MERCOLEDÌ, 21 GENNAIO 2004
 
«Nessun rischio per la salute»
Il sindaco Giudice rassicura ma il centrosinistra vuole chiarezza

 LA MADDALENA. Un assessore dell’Udc, è lui la nota stonata nella sinfonia dei tre di An sul raddoppio della base Usa a Santo Stefano. Andrea Columbano, che regge l’Urbanistica, a Caglari, di fronte al presidente della Regione Masala, del sindaco della Maddalena Giudice, del presidente del Parco Cualbu, ha confessato clamorosamente di non sapere quante cubature avranno gli americani. Ed è giallo, sempre più.
 C’è stata tensione, affanno. Masala ha tagliato corto. Il sindaco, intromettendosi nel discorso, ha detto che l’assessore aveva impostato male la domanda e ha consegnato a Masala un cd nel quale vi erano inseriti i progetti su Santo Stefano. Ma quelle dichiarazioni pesano, e molto. Columbano, un moderato, ha detto che «l’ufficio tecnico del Comune non è a conoscenza dell’esistente, né dei progetti. Ma non vorrei che nel conteggio delle superfici su cui costruire prendessero anche quelle delle imbarcazioni dormitorio». Un dubbio che Columbano, ieri, non ha potuto fugare: era irrangiungibile.
 La maggioranza di centrodestra ha quindi convocato una conferenza stampa, ufficialmente per riferire sull’incontro a Cagliari del giorno prima, molto per rimediare all’“incidente”. Hanno parlato gli assessori, e anche la Giudice, rompendo il silenzio stampa: «Abbiamo detto sì alla ristrutturazione, sì alla messa in sicurezza del sito con prescrizioni paesaggistiche della tutela, ma no al potenziamento».
 E la radioattività, l’ultimo (in ordine di tempo) allarme? «La salute non ha colori politici. Se avessimo avuto la certezza che quella tavola della Asl 1 confermava che c’era un milligrammo in più di quella tollerabile, da qui andremmo via tutti, anche di corsa. Al momento, però, è solo terrorismo mediatico nei confronti della Maddalena, orchestrato da una parte politica, che governava tre anni fa dall’ente locale fino al governo nazionale».
 Disturbi solo mediatici, opera del centrosinistra: è questo il tratto che unisce la maggioranza, un misto di An (divisa), Forza Italia, Udc, socialisti (di destra) e indipendenti. Anche Masala, proseguono quelli della maggioranza, ha «sgomberato ogni dubbio su questa presunta radioattività rilevata dall’istituto francese. E l’ha smentita, ovviamente, con documenti che dicono il contrario. Noi abbiamo avanzato una richiesta: quella di istituire un comitato scientifico di alto livello, alle dipendenze della Asl 2, in modo tale che questo comitato si affianchi agli istituti di ricerca che mensilmente effettuano controlli sul territorio dell’isola. Le centrali verranno potenziate e posizionate in ulteriori punti strategici». Ma il centrodestra fa un ragionamento anche politico: «Il centrosinistra sta attaccando non l’amministrazione, ma la città della Maddalena: non vuole far decollare turisticamente il paese. Il motivo è perché noi abbiamo raggiunto i tre punti principali del nostro programma che prevedono lo sviluppo turistico, come l’acqua, il Puc e la portualità, che verranno ulteriormente migliorate». Accuse pesanti, secondo il centrodestra l’opposizione ha una stretegia pianificata contro l’isola: «Ciò che più fa temere per il futuro dell’isola è l’allarmismo diffuso che si è creato ad arte, per danneggiare il turismo che sta cominciando a venir meno una volta che siamo considerati come degli appestati. Questo noi non lo permetteremo mai».
 Dura la replica delle opposizioni. Specie dei Ds: «La poca chiarezza dell’amministrazione ancora una volta ha prevalso. Sono andati a Cagliari a far finta di concordare qualcosa e poi non hanno fatto nulla. Siamo solidali con l’assessore Columbano che si è dimostrato corretto, volendo più chiarezza. Se si vuole salvare tutto, bisogna portare esperti, fisici nucleari per rassicurare tutti. Nessuno vuole fare del terrorismo - spiega il capogruppo Pierfranco Zanchetta -. In questo frangente stiamo vivendo un momento di conflittualità esasperato, provocato dalla maggioranza. Aver sollevato la questione della sicurezza e la salute dei cittadini, l’ampliamento della base e la cessione del territorio per scopi militari e non turisti ambientali, ha fatto assumere atteggiamenti scomposti a una maggioranza che non è in grado di governare. Prendersela con chi chiede certezze sulla salute pubblica e con la stampa dimostra che questa amministrazione non ha argomenti da contrapporre a chi vuole un futuro migliore».
 L’ex capogruppo del centrodestra Francesco Vitiello ha detto che «la radioattività non è né di destra né di sinistra, così come il diritto alla salute. Sento che la mia vita e quella della mia famiglia in questo momento non sia tutelata da nessuna amministrazione locale, regionale e tantomeno e da nessun governante di Roma».
Andrea Nieddu

 

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