Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

Redazione "Cronacheisolane.it" 20 gennaio 2004

Nessuna fuga radioattiva

   Ieri, 19 gennaio dal Presidio Multizonale di Prevenzione di Sassari è stato diffuso un comunicato in cui si smentisce categoricamente ogni possibile inquinamento di origine radioattiva nelle acque del nostro arcipelago. Il Presidio, che effettua con cadenze mensili analisi di rilevamento sulla radioattività sia dell'acqua che dell'aria, ha effettuato delle analisi straordinarie pochi giorni dopo l'incidente al sommergibile USA, lo ha dichiarato il responsabile del Presidio Multizonale di Prevenzione Dott. Giuseppe De luca.

    Il fisico Dott. Franco Pinna ha  stillato una dettagliata relazione tecnica delle analisi effettuate, e le ha confrontate con quelle effettuate, quasi contemporaneamente dal CRIITRAD (ente di ricerca francese i cui risultati delle analisi i cui risultati sono apparsi sulla stampa) che escludono anch'esse a priori un grave inquinamento radioattivo dell'ambiente.

   L'equivoco (provocato forse dall'astuta malafede di qualcuno) sarebbe nato quando alcuni organi di stampa nazionali e locali hanno riportato solo alcuni passaggi della relazione creando, confusione e incertezza nell'opinione pubblica.

   Il Dott. Pinna è concorde nella relazione fatta dall'istituto francese, ed è giunto a tali conclusioni facendo le seguenti considerazioni:

    1) Le matrici campionate sono diverse dalle nostre. Noi analizziamo Posidonia Oceanica (che erroneamente definiamo alga in quanto è una pianta marina), mentre loro analizzano tre specie differenti (Laminaria digitata, focus serratus, e chondrus Crispus);

   2) Loro esprimono i valori di attività in Bq/Kg di peso secco, noi invece gli esprimiamo in Bq/Kg di peso fresco (tra l'altro effettuiamo l'analisi sul campione non essiccato). In pratica se noi essiccassimo l'aliquota da analizzare, circa un Kg, otterremo un peso secco di 200 ÷ 300 g e quindi ad una attività di 120 Bq/Kg di peso fresco corrisponderebbe un'attività di circa 480 ÷ 600 Bq/Kg di peso secco. Il dato è del tutto simile ai risultati ottenuti dal CRIITRAD nei campioni prelevati nei punti A1(loro dicono Punta Fico, ma nella cartina sembra essere Secca dei Monaci, dove in realtà è avvenuto l'incidente, che loro dicono che sia avvenuto in prossimità del Ponte di Caprera?!?), D1 e D2 (pelle delle coste della Corsica;

   3) Per quanto riguarda i valori anomali riscontrati dal CRIITRAD nei punti A3 (punta testiccioli, nella, nella costa ovest dell'isola di La Maddalena) e A5 (presumibilmente nella rada di Santo Stefano, vicino alla nave?!?), non danno particolari indicazioni come si indicherà di seguito. Infatti il punto A3, nel quale sono stati misurati 4700 Bq/Kg di peso secco (presumibilmente circa 1500 Bq/Kg du peso fresco) è un punto di ZERO rispetto alla base americana e al luogo dell'incidente, tenuto conto anche della circolazione delle correnti marine nella zona. Tra l'altro non interessato neanche dalle rotte di avvicinamento e di allontanamento dei sottomarini a propulsione nucleare. Oltretutto in questi due punti sono state prelevate solo le cosiddette alghe rosse, mentre negli altri sono state prelevate sia alghe rosse che alghe verdi o solo alghe verdi. Vorrei precisare (dice il Dott. Pinna) che in natura sono noti i fenomeni di accumulo di alcuni radioiscotopi naturali e/o artificiali da parte di alcune specie vegetali o animali. Ad esempio alcune specie dei muschi e licheni del Nord Europa tendono a concentrare in maniera significativa proprio l'Uranio 238, nucleo padre del Torio 234, con conseguenze per la popolazione di queste zone, in quanto i daini (che fanno parte della loro catena alimentare) si nutrono di questi vegetali e si accumulano nelle loro carni quantità significative di Uranio 238. Per quanto riguarda le alghe rosse potrebbero avere fenomeni di accumulo particolari, ma nelle varie analisi da noi effettuate su campioni di pesce stanziale non si è comunque evidenziato un accumulo di Torio 234, in quanto queste alghe rosse non farebbero parte della catena alimentare locale. Verranno seguiti approfondimenti su diverse tipologie di alghe come fatto da CRIITRAD, ma il tutto richiede del tempo" conclude il Dott. Franco pinna.

   In ogni caso tutti i rilievi fatti dall'Area Fisica G.A, per quanto concerne le reti di rilevamento in aria, acqua, nonché i campioni di alghe e sedimenti (questi ultimi campionati con frequenza mensile), portano ad escludere possibilità di rilascio di  sostanze radioattive in quanto non si rileva una serie di radionuclidi artificiali che dimostrerebbero eventi di questo tipo.

   Augusto Zedda 

 

 

 Torna alla pagina principale dello Speciale sulla Base Usa

 

 

Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page