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La Nuova Sardegna
VENERDÌ, 24 OTTOBRE 2003
 
«È successo qualcosa di sicuro Ora vogliamo sapere la verità»
E a Roma intanto i Democratici di sinistra chiedono spiegazioni al ministro della Difesa Antonio Martino
 
 ANTONELLO SECHI


 LA MADDALENA. «Lì dentro qualcosa è successo, ma non ce lo diranno mai». Sentita più volte, ieri, alla Maddalena. Il qualcosa è la causa del mezzo terremoto che quattro sere fa ha buttato giù dai letti i maddalenini che erano già a dormire e spaventato gli altri. “Lì dentro”, sono i 18 chilometri - dicono - di gallerie dell’isola di Santo Stefano. Quelli che dovrebbero parlare, l’Us Navy e la Marina italiana. Che non parlano. Negano esplosioni ma niente di ufficiale. Alla Maddalena sono pochi quelli che si accontentano e molti quelli che chiedono chiarezza. La verifica potrebbero farla la Commissione difesa o il ministro Martino. I Ds ne chiedono l’intervento.
 Che cos’è accaduto alle 23,30 di lunedì sera quando alla Maddalena (ma anche a Palau, Arzachena, Santa Teresa e Olbia) hanno tremato le case, si sono spostati i letti e gli armadi, e hanno oscillato i lampadari? Stefano Filigheddu, consigliere comunale dei Democratici di sinistra, ha denunciato che a Santo Stefano è esploso un enorme compressore che aveva il compito di tenere costante la temperatura delle armi immagazzinate nel ventre dell’isola.
 Il giorno dopo, alla Maddalena, la preoccupazione è palpabile. Che sia come dice il consigliere o che sia altro ci si aspetterebbero chiarimenti, magari una conferenza stampa per dimostrare il contrario. E invece niente. La Marina militare italiana non rilascia dichiarazioni ufficiali. Il capo di stato maggiore Francesco Palopoli si limita a un telefonico «ho già smentito». Non parla in modo ufficiale neppure l’Us Navy, la marina americana, che l’altra sera aveva attribuito la scossa a un vulcano sottomarino, anche se poi è risultato che nessun sismografo ha registrato niente del genere.
 Da una fonte vicina ai militari della base appoggio per i sommergibili nucleari Usa si ottiene comunque qualcosa: «Da noi non è successo niente». E nelle gallerie è accaduto qualcosa? «Non sono di nostra competenza».
 Le gallerie di Santo Stefano, in effetti, sono della Nato. Si sa che l’Us Navy le utilizza ma che sono presidiate da militari italiani. Domanda: quella frase sulla competenza, apparentemente sibillina, è la semplice constatazione di un dato di fatto o un lavarsene le mani? Inutile chiederlo.
 Come è inutile chiedere spiegazioni sulle panne antinquinamento piazzate davanti a Santo Stefano il mattino successivo al grande botto. Secondo Stefano Filigheddu, si stavano preparando a circoscrivere l’inquinamento dei liquidi refrigeranti del compressore esploso. La fonte Usa parla ancora di esercitazione. In giro per La Maddalena, tuttavia, non si trova nessuno che dica di ricordarne altre simili.
 Rosanna Giudice resta ferma sulla spiegazione del «bang» di un aereo supersonico ottenuta dalla prefettura. Al mattino il sindaco non è in municipio, è a Roma dal ministro dell’Ambiente Altero Matteoli insieme al presidente del parco nazionale. Al pomeriggio, quando rientra, è una furia. Dice: «È stato solo il rumore assordante e metallico di un caccia, non c’è stata esplosione. Perché non si crede più allo Stato? Questo è procurato allarme. Chi l’ha detto dovrà assumersene la responsabilità». Il sindaco presenterà denuncia.
 Più dubbiosi altri esponenti del centrodestra. Piazza Garibaldi è un crocevia, li si incontra tutti lì. Giulio Giudice, consigliere provinciale di An, non crede al sindaco: «Dice tante cose... Quelle panne, perché le hanno messe?». Ne approfitta per ribadire il no all’ampliamento della base Usa: «È tutto abusivo, gli americani qui non pagano nemmeno Ici, Iva e Bucalossi. La Maddalena non ci guadagna niente». L’assessore comunale Claudio Tollis non sembra invece troppo preoccupato. Ma ammette: «È necessaria una spiegazione ufficiale, scritta, di ciò che è accaduto». Il vicesindaco Luigi Piredda cerca di sfuggire alle domande, non vuole guai in maggioranza. Ma anche lui alla fine ammette che bisogna fare chiarezza. Come Chicco Tirotto, del resto, anche lui del centrodestra ma in minoranza: «Qualcosa c’è stato, l’hanno sentito tutti. Non credo all’esplosione del compressore. Bisogna verificare».
 Chi dubbi sul da farsi non ne ha è Pierfranco Zanchetta, capogruppo dei Democratici di sinistra: «Abbiamo chiesto ai nostri parlamentari di attivarsi. La Commissione difesa deve venire subito a fare verifiche all’interno della galleria. La gente della Maddalena è molto preoccupata. E il Parlamento deve intervenire subito anche sull’illegittimo ampliamento della base».
 L’appello è già stato raccolto, almeno per l’esplosione. Ieri pomeriggio, tre senatori Ds (Nieddu, Murineddu e Caddeo) hanno presentato un’interrogazione in commissione al ministro della Difesa. L’approccio per ora è prudente. Ad Antonio Martino vengono chieste delucidazioni sulla scossa che ha colpito La Maddalena e sulle notizie che coinvolgono Santo Stefano.
 Alla Maddalena, la preoccupazione per il gran botto di lunedì sera e quella per l’ampliamento della base si sono saldate. Lucia Spanu, presidente di Italia Nostra, non alza i toni ma il discorso è inequivocabile: «C’è un cambiamento nelle coscienze, la gente è preoccupata. Non siamo antiamericani, sono qui da trent’anni e li abbiamo accettati. Ma non ci sono più guerre fredde e l’isola oggi vuole crescere con l’ambiente e il turismo. E invece non sappiamo niente né dell’ampliamento né, adesso, di questo episodio. Le istituzioni e gli enti che hanno gli strumenti dicano esattamente che cosa è successo. Dobbiamo liberarci dal sospetto, si abbia il coraggio di fare chiarezza». Gianluca Lioni, il giovane presidente della Margherita, gira la domanda a Rosanna Giudice: «Non deve accontentarsi di una versione dei fatti non soddisfacente». Ciò che va fatto praticamente lo dice l’ex sindaco Giuseppe Deligia: «Dicono che è stato il bang di un aereo? Bene: gli aerei partono e atterrano da qualche parte, e devono avere qualcuno a bordo. Non è difficile stabilirlo. Sindaco e prefettura siano più chiari: ci dicano di quale aereo si trattava e a che ora è transitato sulla Maddalena».
(ha collaborato Andrea Nieddu)
VENERDÌ, 24 OTTOBRE 2003
 

 

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