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Squarciò

 

L'opera di Solinas, che si può considerare un esempio di questo filone letterario, ha come protagonista un pescatore di frodo, un "bombardiere" soprannominato Squarciò, ed è ambientata in una delle zone più povere del nostro paese: le aride isole della Maddalena, nello stretto di bonifacio, tra la Sardegna e la Corsica. E' una storia vera: Solinas infatti racconta la vicenda di un personaggio che ha realmente conosciuto nella sua giovinezza, e descrive un ambiente in cui ha trascorso una parte della sua vita.

Squarciò, figlio di un pescatore, assiste ancora ragazzo ad una improvvisa tempesta che distrugge tutte le reti del padre e vede così la rovina economica della propria famiglia. Il padre muore, vecchio e stanco, prima di riuscire a comprare una rete nuova. I fratelli sono costretti ad emigrare; Squarciò, per non abbandonare la vecchia madre, malata e bisognosa di cure, resta, e si fa "bombardiere". Dopo la morte della madre, quando il nuovo "mestiere" gli da una certa sicurezza economica, Squarciò sposa Rosetta e da lei ha quattro figli: Diana, Antonino, Bore e Angelo. Il romanzo racconta le difficoltà che incontra Squarciò nel suo lavoro, la sua intraprendenza, la sua tenacia, il suo coraggio,, fino alla tragica fine di questo eroe bandito. Ma accanto a lui compare tutto  il piccolo mondo dell'isola, dagli altri bombardieri, Zerro, Treddenti, Santamaria, ai loro avversari: i pescatori con le reti, capeggiati dal vecchio Spagnolo e le guardie di finanza, col vecchio e bonario maresciallo Gaspare, prima, e il giovane e astuto maresciallo Riva, poi figure diverse, in certi casi opposte, ma tutte in un modo o nell'altro ricche di umanità, e tutte unite dal comune problema di trovare i mezzi per vivere in un mondo povero, in mezzo ad una natura bella ma avara ed ostile.

 

L'autore

Franco Solinas

Franco Solinas, nato a Cagliari nel 1927, dopo la morte del padre si trasferì con la famiglia nell'isola della Maddalena, dove trascorse la sua adolescenza. Compì gli studi medi a Sassari e quelli universitari a Roma, dove si laureò in giurisprudenza. per vivere e mantenersi negli studi esercitò i mestieri più vari, da manovale a rappresentante di commercio, impiegato, giornalista. Dal 1950 lavora nel mondo del cinema, come soggettista e sceneggiatore. Dal suo romanzo il regista Gillo Pontecorvo ha tratto il soggetto per un film, intitolato "La lunga strada azzurra".

 

Vedi anche la pagina:     Libri sull'Arcipelago 

 

 

Il libro "Squarciò" di Franco Solinas

 

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