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30 Settembre 2010 Mi riferisco alla lettere a firma dell’amico Cristiano Soriga che ho letto con attenzione su Liberissimo.net e per il contenuto della stessa sono rimasto un po’ meravigliato per il livore manifestato nei confronti del consigliere comunale Pierfranco Zanchetta. In questo paese, ormai sempre più, vige una strana politica che, come contraccolpo, fa subito nascere una barriera di emarginazione, al di fuori dei giochi, su chi non la pensa come Te. Cioè: Se sei sempre stato amico di chi politicamente non la pensa come te, appena ti esprimi contrariamente… perdi subito l’amicizia. A questo proposito, dunque, dico subito che se vogliamo parlare e se vogliamo essere ascoltati sui nostri principi politici o, come in questo caso per esempio, vogliamo affrontare i problemi “dell’infinito caso Parco”, tutti - ed io per primo – sono pronti a condividere quanto detto da Cristiano Soriga senza battere ciglio. Ma non dobbiamo dimenticarci mai che le opinioni, le idee e le proprie considerazione, possono essere esternate da tutti i cittadini, nel bene e nel male, perciò, non mi sembra il caso di sminuire il prossimo analizzandolo nella persona e manifestando le proprie personali deduzioni solo perché non si è della stessa opinione e magari evidenziare una sorta di antipatia nei confronti del proprio interlocutore… anche se poi sappiamo in cuor nostro che dice qualcosa di giusto. Se poi vogliamo soffermarci sul consigliere Zanchetta ed i suoi eventuali atteggiamenti evidenziati nella lettera dell’amico Cristiano, solo perché ritenuti come una sorta di comportamento finalizzato solo per apparire sul giornale con, addirittura, una analisi comportamentale del suo Ego ritenuto prevaricante e più forte di tutto…, ciò, se mi consentite, non appartiene a quella politica che è ammesso esercitare ed è privo di ogni buon stile. Scusa, caro Cristiano, ma questo è il messaggio che io ho recepito. Relativamente, invece, alle problematiche del Parco che tu ha rappresentato, poi, che io ricordi - le stesse cose le ha sempre dette anche lui - (Zanchetta)… già tempo prima. E’ inutile ricordare che nel nostro paese – democratico - il sistema politico di amministrazione riconosce il soggetto eletto dal popolo quale maggioranza deputata a gestire e risolvere tutti i problemi della propria assemblea e non riconosce, invece, chi ha perso perchè deve stare all’opposizione per garantire il controllo. Pretendere e chiedere conto, dunque, alla politica di minoranza di risolvere i problemi, (…come invece ha fatto il nostro Sindaco nella scorsa legislatura) - non è l’interpretazione giusta che prevede la politica: o si è in grado di lavorare con il proprio programma e i propri mezzi o si va a casa; non si cercano stampelle solo per occupare le poltrone! - Ma questo è il paese delle meraviglie. Per farti un esempio molto pratico e recente, sempre a mio parere, ti dico che non mi sembra normale che un Sindaco… e/o altri, possano istituire nella loro assemblea una commissione di garanzia composta da un presidente della minoranza ed altri membri - (sempre della minoranza), con il fine specifico di verificare e garantire tutto ciò che si fa (…o cosa?). Questa roba non si è mai vista da nessun altra parte… e la dice lunga. Ma l’opposizione (di garanzia) nominata dal popolo che fine ha fatto? - Ma gli assessori (di maggioranza) non garantiscono più?... Ma un cittadino ignorante come me cosa può pensare? Non porto lo stesso cappello ideologico di Pierfranco Zanchetta… Un abbraccio. Alberto Tinteri. |