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Nel suo
articolo il “collega” Giampiero Cocco nella
sua foga “ambientalista” , forse perché non
maddalenino e quindi male informato da chi aveva tutto
l’interesse a pubblicizzare gratis la notizia di una vendita
di un pezzo di arcipelago, in questo caso una società di
gestione crediti di Milano, è incappato in diversi errori.
Il più macroscopico è che la presunta proprietà in vendita
andrebbe da Cala Bonifazinca al versante opposto dell’isola
(fronte Corsica).
Ed
infatti la famiglia Martini di Olbia, proprietaria,
tra l’altro della parte che va, all’incirca da Cala Connari
a Cala Soraya, passando per Cala Granara, una delle cale più
amate dai maddalenini, si è affrettata a smentire qualsiasi
tipo di vendita della parte che la riguarda.
Stessa
cosa hanno fatto i proprietari di un'altra parte che,
secondo La Nuova, dovrebbe andare all’asta, i fratelli
Salvatore (noto Uccio) e Marcello Zonza. “Posso
garantire” afferma convinto Uccio”che la
proprietà che ci riguarda non è sottoposta ad alcun
pignoramento e che non è in vendita. Né da parte della
società in questione né de me o mio fratello Marcello”.
La
proprietà dei due isolani va da Cala Bonifazinca, arriva
sino ai pressi delle batterie Zanotto e termina all’incirca
al punto di vedetta di Cala Ferrigno (lato esterno)
“Noi non abbiamo debiti con nessuno, l’intera nostra
proprietà non è gravata da ipoteche o pignoramenti di alcun
tipo e quindi la notizia, così com’e’ apparsa sulla stampa è
totalmente priva di fondamento”
Siamo
alle solite : s’ingigantisce una storia, probabilmente vera
in parte, per arrivare a farsi pubblicità gratuita nel
tentativo, che io e pochi altri denunciamo da anni,
di affibbiare a qualche ente (parco, provincia
e/o regione) pezzi di territorio che, per la loro
particolare protezione, non si può infatti neppure
mettere un mattone, per incassare soldi pubblici
visto che nessun privato con un minimo di sale in zucca si
comprerebbe un pezzo di un isola senza alcuna prospettiva.
Debbo
ricordare a tutti coloro che fanno finta di dimenticarlo che
tutte le isole e gli isolotti del nostro arcipelago, sono
stati protetti, per primi in Italia, sin dal 1968
dagli amministratori dell’epoca, da un vincolo di
inedificabilità assoluta, fatto rispettare da tutti
gli amministratori succedutisi nel tempo.
Tranne che dall’amministrazione Comiti
che ha autorizzato, la scorsa legislatura, l’ ampliamento
del fabbricato di un privato nell’isola di Santa Maria,
ampliamento che, essendo stato rieletto, pare che Comiti e
la sua maggioranza siano intenzionati a riconfermare.
Il che
sarebbe gravissimo perché, per la prima volta dal
1968, si permetterebbe, con tanto di bolli e timbri tondi,
una nuova costruzione in un isola che potrebbe
diventare, essendo un precedente, l’apripista per nuove
edificazioni verso le quali TUTTI i maddalenini dimostrano
ancora assoluta contrarietà !
Non ci
risulta che il “pacco” …oppsss…scusate il parco abbia posto
alcun veto ad un così macroscopico errore. Anche se ci
piacerebbe essere smentiti naturalmente…
Colgo
l’occasione dell’intervista apparsa, sempre su La Nuova di
oggi, per chiedere anche alla
verdissima, a parole, neoassessore all’ambiente,
Signorina Maria Pia Zonca, cosa ne pensi
dell’ampliamento (nuova edificazione tanto per essere
chiari) prevista dal Sindaco Comiti e ratificata dalla
sua precedente maggioranza.
Io, ad
esempio, sono stato, sono e sarò sempre fermamente
contrario a qualsiasi ipotesi di porre un solo mattone su
qualsiasi isola e la mia azione politica è sempre stata
coerente sul problema appena esposto e nessuno può o potrà
mai rinfacciarmi alcunché !
E lei
gentile Assessore come la pensa ???
Mi
faccia sapere perché anche i miei lettori, soprattutto dopo
la sua interessante intervista odierna, sono sicuro saranno
altrettanto curiosi quanto lo sono io ! |