Bollo auto, come funziona lo sconto e chi può usufruirne

Nel corso degli ultimi giorni sono arrivate novità molto interessanti e importanti che riguardano il bollo auto e tutti coloro che devono regolarizzare la propria posizione in merito a tale pagamento. Bisogna ribadire, però, come l’agevolazione che è alle porte potrà essere sfruttata solamente da chi risiede all’interno della Regione Lombardia.

Cerchiamo di capire, però, di cosa effettivamente si sta parlando. La novità riguarda i soli residenti in Lombardia: prima del prossimo 15 settembre potranno effettuare il pagamento dei vari tributi regionali, inclusa la tassa che riguarda la successione, ma anche l’imposta automobilistica, che sono state oggetto di una procedura di ingiunzione relativa al 2013 o 2014. In ogni caso, deve trattarsi di ingiunzione che vennero notificate prima del 31 dicembre 2017.

La novità per è solo per i residenti in Lombardia

Il vantaggio per i residenti in Lombardia è quello di poter ottenere un netto risparmio sull’esborso economico legato a tali sanzioni: lo sconto sarà uguale al 30% dell’importo dovuto come tributo. Insomma, una novità importante, soprattutto in virtù del fatto che si potrà evitare di pagare fino al 33% della somma che deve essere girata all’erario.

Insomma, soldi importanti che potrebbero poi essere reinvestiti in qualcosa di molto più divertente e “leggero”, come ad esempio qualche scommessa sportiva. Oppure una bella partita a poker, andando a scegliere uno dei casino online italiani più affidabili: fate attenzione alla presenza del marchio AAMS sul portale, da sempre sinonimo di sicurezza.

In ogni caso, è bene sottolineare come il bollo auto debba essere pagato sempre, anche nel caso in cui l’auto, per il momento, sia in ferma e non stia circolando. Pagare in ritardo non è mai conveniente, dal momento che si andrà incontro a tutta una serie di sanzioni che comportano poi pure l’aggravio degli interessi.

Il bollo auto è diverso in base alla potenza dell’auto di cui si è proprietari. Questo “valore” si potrà trovare direttamente sulla carta di circolazione piuttosto che sul libretto dell’auto. Avete una vettura o un motoveicolo che presenta un chiaro (serve necessariamente la presenza di un’apposita certificazione che lo testimoni) interesse storico e collezionistico, immatricolati da più di un ventennio? Allora dovrete pagare solamente la metà del bollo previsto. Inoltre, è bene sottolineare come, dopo i trent’anni dalla data di immatricolazione, il bollo auto non si deve più pagare.

Quando si paga il bollo auto?

Di solito bisogna effettuare il pagamento entro il mese che segue quello della scadenza. In alcune Regioni non si segue il criterio della scadenza legata al mese in cui è stata immatricolata l’autovettura. Per capire quanto sia l’importo da pagare, si può facilmente verificare guardando attentamente il sito della propria Regione, all’interno dell’apposita sezione.

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