Dolore: Cause, tipologie e strategie per gestirlo

Con il termine dolore si si identificano diversi tipi di disturbi che, nello specifico, possono interessare sia il nostro fisico (sensazione di indolenzimento agli arti, mal di stomaco, mal di testa ecc.) che la nostra mente (malessere causato da eventi negativi, dolore per la perdita di qualcuno ecc.). In questo articolo ci occuperemo del dolore fisico, delle varie tipologie e dei rimedi per farlo passare.

Dolore fisico: le possibili cause

Sono davvero molte le cause che possono provocare dolore fisico. Vediamone alcune nel dettaglio e cerchiamo di capire quali siano le cause più comuni per ognuno di essi.

Dolore da trauma

È sicuramente quello più comune. Esso può derivare da un trauma contusivo (nei casi più leggeri) o essere conseguenza di traumi più intensi come fratture, distorsioni o dolori post operatori. Naturalmente, la sensazione di dolore sarà più forte nei casi in cui esso sia stato provocato da eventi traumatici molto importanti. Si tratta di un dolore acuto nella fase iniziale che tende a diminuire con il passare dei giorni. Tuttavia, non deve essere sottovalutato e il soggetto dovrebbe intervenire tramite l’uso di ghiaccio sulla parte interessata e un riposo prolungato.

Dolori influenzali

Parliamo in questo caso di una condizione derivante da uno stato influenzale. Si può provare una sensazione di dolore alle ossa non causata da un trauma ma da un meccanismo di difesa naturale messo in atto dal nostro corpo per guarire più rapidamente da uno stato febbrile. In questi casi, il soggetto non dovrebbe intervenire tanto sulla parte del corpo dolente quanto sulla causa del dolore stesso, ossia l’aumento di temperatura interna corporea. I dolori influenzali non si concentrano su una parte specifica ma sono diffusi su tutto il corpo, causando una sensazione alquanto fastidiosa con dolore pungente accompagnato da uno stato generale di debolezza. Il soggetto prova dolore acuto ad ogni movimento e, il più delle volte, un malessere generale.

Dolore da sforzo

Questo tipo di dolore può derivare da diversi fattori. Il primo su tutti è sicuramente l’età. Col progredire degli anni la risposta muscolare del nostro organismo si fa via via sempre più debole. Movimenti che da giovani ci venivano naturali e non ci causavano alcun dolore si trasformano, col tempo, in motivo di forte dolore. Ecco che gesti quotidiani come sedersi o alzarsi dalla poltrona provocano dolori principalmente alla schiena, nella zona lombare. Tuttavia, il dolore da sforzo può manifestarsi anche in età giovane e adulta a seguito di un’azione che richiede un grande impegno muscolare. Ecco che entra in gioco un altro fattore, la condizione atletica.

Persone con una muscolatura ben sviluppata sono meno soggette a questo tipo di dolori in quanto la loro struttura muscolo-scheletrica è in grado di sopportare un certo tipo di sforzo molto più che nei soggetti con una preparazione atletica scarsa. In particolare in età adulta, 30-40 anni, la differenza tra chi è più preparato e chi meno si nota maggiormente. I primi continuano generalmente a compiere sforzi senza che questi provochino dolori, nei secondi il dolore si manifesta più frequentemente.

Come gestire il dolore: ecco i vari rimedi

Ci sono molte possibilità per gestire il dolore, sia intervenendo quando questo si è già manifestato sia provando a prevenire la sua comparsa. Tra i rimedi, distinguiamo quelli naturali da quelli artificiali. I primi sono sempre da preferire rispetto ai secondi per diversi motivi. Oltre a un effetto benefico che agisce su più fronti, infatti, non hanno effetti collaterali e difficilmente provocano reazioni come può invece succedere con i medicinali.

Rimedi naturali

Spesso le persone affrontano la guarigione dal dolore utilizzando medicinali molto aggressivi che, se da una parte sembrano agire sul dolore facendolo passare in maniera rapida, dall’altra possono provocare diversi effetti collaterali, tra cui mal di stomaco, mal di testa e diarrea. Utilizzare prodotti naturali, al contrario, non solo permette allo stesso modo di ridurre il dolore, ma non porta con sé effetti collaterali. Tra i rimedi naturali più efficaci per far passare il dolore dobbiamo parlare, senza dubbio, dell’olio di CBD. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta, a cosa serve e come va assunto per alleviare il dolore.

CBD: cos’è

Il cannabidiolo, o CBD, è un composto organico estratto dalle foglie dei fiori femminili della Cannabis Sativa. Dalla sua estrazione è possibile ricavare un olio che, se assunto nella maniera corretta, può agire per contrastare diverse problematiche. I benefici apportati all’organismo dal CBD sono numerosi, tra questi non possiamo non citare la sua azione antinfiammatoria. Viene generalmente usato nei casi di dolore più intenso, come ad esempio un dolore causato da un intervento chirurgico o da determinate patologie. Ma le sue applicazioni sono molto più ampie e possono alleviare anche condizioni di stress e di ansia.

Il suo utilizzo favorisce il rilassamento fisico e mentale e, di conseguenza, riesce ad alleviare gli stati dolorosi, da quelli meno intensi a quelli più forti.

CBD: come assumerlo

In Italia esistono tante aziende che commercializzano prodotti al CBD come ad esempio l’olio CBD del Cannabis Light District.

Oltre all’olio CBD, è possibile usare l’olio di CBD proprio come  un olio spalmabile. Si possono effettuare massaggi rilassanti direttamente sulla parte indolenzita, magari mischiando l’olio stesso con altre essenza per ottenere la fragranza desiderata. 

L’utilizzo più classico è quello per inalazione. Possiamo aiutarci tramite un vaporizzatore o anche un profumatore d’ambienti che preveda l’inserimento di oli al suo interno. Ne bastano, in realtà, poche gocce per ottenere l’effetto desiderato.

Altri rimedi

Come detto, esistono poi tutta una serie di rimedi meno naturali, che si basano sull’uso di medicinali specifici, di solito sotto forma di creme, gel o compresse. Sono principalmente FANS, antinfiammatori non steroidei, ma è abbastanza probabile che causino effetti indesiderati, per questo motivo, spesso i medici ne consigliano l’utilizzo accompagnandolo con gastroprotettori come pantoprazolo o simili. È comunque consigliabile l’uso di rimedi naturali come il cannabidiolo per contrastare i dolori onde proprio perché, oltre ai benefici sopra descritti, questo non provoca alcun tipo di effetto collaterale.

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