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SABATO, 29 SETTEMBRE 2007
Gli Americani a La Maddalena (vedi)
La Emory Land lascia l’isola
Le immagine della partenza dell'Emory
Land
Goodbye Emory Land. Oggi l’ultimo viaggio, l’addio della nave
appoggio ai sommergibili nucleari all’isola. La sagoma grigia si
allontanerà dalla banchina. La nave, partirà nella tarda mattinata, a
meno di condizioni meteo particolari. Si conclude la penultima fase
della partenza degli americani. Per prime hanno smobilitato le 134
famiglie ospiti del villaggio Seis. Poi hanno chiuso la maggior parte
degli uffici e oggi la definitiva partenza della nave che è rimasta
ormeggiata a Santo Stefano per otto anni. A precederla erano state la
Fulton, arrivata il 2 agosto del 1972, poi la Gilmore che dal 1973 è
rimasta fino 1980, seguita poi dalla Orion che era partita nel 1993.
Subito dopo è arrivata la Simon Like che era rimasta per sei anni,
lasciando il posto alla Emory Land. Dopo 34 anni da oggi l’isola sarà
più libera. La nave appoggio si trasferirà a Brementon nello stato di
Washington. Durante gli ultimi otto anni, La Emory Land è passata da
unità di appoggio ai sommergibili a mezzo impegnato nella cooperazione
per la sicurezza, in operazioni congiunte, lavori di riparazione sui
sommergibili e unità di superficie.
Andrea NiedduFonte: "La Nuova
Sardegna"
Alla fine il giorno è arrivato. Tanto atteso quanto temuto, è
venuto il momento della partenza degli americani dall'arcipelago della
Maddalena. La nave appoggio per sottomarini a propulsione nucleare Uss
Emory Land ha mollato gli ormeggi questa mattina intorno alle 13.30,
lasciando la banchina di Santo Stefano. A bordo circa 1500 soldati
statunitensi in linea con il piano di dismissione Usa. Gli altri 400
rimasti sull'isola partiranno entro il febbraio 2008.
La svolta di Soru. Un addio che segna anche l'inizio di una nuova
sfida per la regione guidata da Renato Soru. Fin dalla sua elezione,
infatti il governatore della Sardegna aveva indicato tra le priorità del
suo esecutivo, la riduzione delle servitù militari. Una battaglia ben
rappresentata dal motto: "siamo amici degli americani, ma in futuro
vogliamo che tornino da noi come turisti".
La svolta è arrivata nel novembre del 2005, con l'annuncio da parte del
dipartimento della Difesa americano che la Us Navy avrebbe lasciato
l'arcipelago della Maddalena entro il 2008. Nel marzo scorso, nuova
accelerazione al processo di dismissione con la firma dell'intesa tra la
Regione e il ministero della Difesa italiano per il trasferimento
diretto di dieci beni militari al demanio regionale. Tra questi l'ex
Arsenale, da riconvertire in chiave turistica (si pensa a un cantiere
navale di appoggio ad attività da diporto), su cui Comune e Regione
puntano per assorbire i lavoratori, circa 200, impiegati finora dai
militari.
Trentacinque anni controversi. Si concludono così trentacinque anni
di presenza controversa dei militari a stelle e strisce, in un angolo
del Mediterraneo, diventato parco nazionale per la sua straordinaria
bellezza. La prima nave appoggio, la Uss Fulton, era arrivata il 2
agosto 1972, ormeggiandosi alla banchina dell'isola di Santo Stefano.
L'arrivo degli americani aveva subito scatenato polemiche per il rischio
di contaminazione nucleare. Discussioni che si sono fatte più intense
nel 2002 e nel 2003 con gli incidenti ai sottomarini Uss Oklahoma City e
Uss Hartford e rinfocolate dal periodico ripetersi di allarmi per
l'aumento di malformazioni fetali attribuite alla radioattività.
Finita la guerra fredda, gli interessi strategici degli Stati Uniti e
della Nato si sono spostati progressivamente in prossimità delle aree di
crisi mediorentali. È stato così possibile liberare il parco nazionale
dell'Arcipelago della Maddalena e delle Bocche da una presenza
"ingombrante" che cesserà definitivamente alla fine di febbraio quando
darà completato il trasferimento di tutto il personale e delle
attrezzature statunitensi.
Futuro e nostalgia. Dopo la partenza della nave appoggio, squadre di
sommozzatori, con camere iperbariche al seguito hanno cominciato la
pulizia dei fondali lungo tutta la banchina che ha ospitato navi e
sottomarini Usa. Mentre un'imbarcazione italiana, su iniziativa dei
commercianti della Maddalena esponeva uno striscione già nostalgico: "Ci
mancherete".
Fonte: La Repubblica
Gli Americani a La Maddalena (vedi)
La partenza della
Emory Land
Foto di Fabio Presutti e Marco Leoni
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