I
TRASPORTI MARITTIMI

Il Postalino
"...Il
trasporto delle lettere e dei viaggiatori è così male organizzato e in uno
stato totalmente primitivo che quando il corriere arriva al Parau raramente
trova dei mezzi di comunicazione per raggiungere La Maddalena. Allora si accende
un gran fuoco che serve da segnale agli abitanti dell'isola; questi appena il
tempo lo permette, inviano un battello per prendere i passeggeri e la
corrispondenza".
Così
Elpis Melena nel 1857 nel suo libro "Escursione all'isola di Caprera".
Le cose oggi sono decisamente cambiate, siamo una delle isole più collegate con
la terraferma, forse la prima in assoluto per numero di corse (sono ormai una
sessantina nell'arco della giornata), e fuochi non se ne accendono neanche per
San Giovanni (a fugarina), che è l'unica ragione per cui li rimpiangiamo. Ma
vediamo, come al solito, di fare un pò la cronostoria dei trasporti isolani per
Palau, Golfo Aranci-Terranova, Santa Teresa-Bonifacio, le quattordicinali merci
(Campidano ed Icnusa) la settimanale estiva Livorno-Bastia-La Maddalena-Porto
Torres e delle società o privati che queste linee gestivano.
Raffaele
Rubattino di Genova era riuscito nel 1851 ad avere l'autorizzazione a collegare
Genova con la Sardegna e la linea Genova-Porto Torres, con il postale, una volta
al mese approdava a La Maddalena. I prezzi erano di £45,25 e e 7 (per la 1°, 2°
e 3° classe) i militari ed i regi impiegati impiegati già da allora godevano
di una tariffa ridotta.
Nel
1861 con una nuova convenzione tra Stato e Società Rubattino la fermata divenne
bisettimanale, nel 1877 altra convenzione e questa volta il viaggio divenne
settimanale. La linea partiva da Genova, toccava Livorno, La Maddalena e Porto
Torres. Dopo qualche anno Florio e Rubattino operarono una fusione e nacque la
Navigazione Generale Italiana, che avra una sede e un rappresentante anche a La
Maddalena,in via XX settembre (palazzo Aiassa) dove oggi ha sede la Banca di
Sassari, il sig. Fongi era l'agente e la torretta che è all'ultimo piano del
palazzo, da cui vedeva arrivare i piroscafi, fu chiamata torre Fongi, il porto,
anche per tutti gli isolani, fu "u molu" contrapposto a Bassa Marina
dove operavano i pescatori, quasi tutti originari della Campania.
La
N.G.I. diede un notevole impulso all'economia isolana con i suoi collegamenti:
settimanalmente una linea collegava La Maddalena a Golfo Aranci-Terranova e
Cagliari, la piazzaforte militare (1887) aveva triplicato il movimento merci e
passeggeri, tanto che al Molo fu necessario demolire il piccolo monumento che
aveva sulla cima una palla lanciata da Napoleone nel 1793 (oggi conservata nel
municipio).
Nel
1896 Francesco Corona ci segnala che da Palau si può raggiungere l'isola anche
da Golfo Aranci due volter la settimana, l'agente della N.G.I. è il sig.
Boselli cav. Ernesto, gli armatori Ornano Domenico, Tanca Santo, Zonza Giuseppe,
i capitani marittimi Bargone Antonio, Culiolo Salvatore, Lantieri cav. Domenico,
Susini Giuseppe, Susini Francesco, Zicavo Gerolamo, Zonza Antonio.
Nel
1904 il direttore generale del Touring Club Italiano Federico Johnson percorre
la Sardegna con una Isotta Fraschini 16 HP ed arriva anche a La Maddalena. Forse
fu la prima autovettura che traghettò da Palau, ed è interessante leggerne il
racconto: "27 aprile - Ecco il
mare, si fa una sosta al Palau, ove l'automobile arriva alle 10 circa; viene
imbarcata sopra un barcone a vela, e alle 10.30 tocca La Maddalena, ove i
turisti sono ricevuti dalla "Società Operaia XX Settembre", si fa un
giro per la cittadella e quindi si parte per Caprera..., alle 16 si riparte e
per la gentilezza del Comandante di Stato Maggiore cav. Gerra un rimorchiatore
della Regia Marina rimorchia il barcone con l'automobile sino a Palau".
Nel
1918 e già in funzione il collegamento tra Golfo Aranci e La Maddalena. Il
vaporetto proviene da Terranova, tocca Golfo Aranci e prosegue per La Maddalena
- prezzi: £4,20, 2,75, 1,40, (1°, 2°, e 3°classe) - dove arriva dopo 2 ore e
30' di viaggio, un viaggio che non dava problemi con i venti occidentali, ma che
diventava tragico con la tramontana ed il grecale. nello stesso anno da Palau a
La Maddalena c'è un servizio pubblico di "autoscafi postali" e si
paga 50 centesimi. L'approdo del postale da Golfo Aranci era davanti all'albergo
Belvedere, proprietà di Luigi
Bottini, da Palau si arrivava a "U molu" con le barche a vela Nord
America di Zì Fulippu Marini e
aquila di Zì Nicula Manna.
Nel
1925 una commissione presieduta dal Sen. Orlando proponeva l'istituzione di una
linea Arzachena (Cannigione) - Maddalena - Santa Teresa - Bonifacio giornaliera.
Nel 1932 la Citra e la Florio su fusero in una nuova società: la "Tirrenia
Flotte Riunite Florio-Citra". Ma già nel 1936 l'I.R.I. diede vita a
Italia, Lloyd Triestino - Tirrenia - Adriatica. Era nata la FINMARE, che ci
accompagnerà fino ai giorni nostri, croce e delizia dei nostri viaggi e dei
nostri spostamenti verso la Sardegna e il continente.
Nel
1907, cessata l'attività dei servizi postali marittimi della "Navigazione
Generale Italiana", i cui grandi piroscafi Adriatico,
Africa, Candia Egitto e tanti altri facevano scalo a La Maddalena con
frequenza settimanale, potenziato lo scalo di Golfo Aranci, ove confluivano le
strade ferrate della Sardegna, i trasporti marittimi furono assegnati
all'Esercizio Navigazione delle Ferrovie dello Stato.
Sulla
base della convenzione stipulata nel 1908, venne istituito dalle Ferrovie dello
Stato, tra La Maddalena e Golfo Aranci, un servizio marittimo giornaliero da
effettuarsi con piccoli piroscafi da 150 tn. Questi modesti piroscafi,
immortalati in molte cartoline d'epoca passeranno alla storia con il nome di
Postalini, e l più glorioso fu certamente il terranova che resterà in servizio
fino al 1924. I Postalini partivano da Golfo Aranci dopo il trasbordo della
posta, delle merci e dei passeggeri dalla nave proveniente da Civitavecchia e
giungevano a La Maddalena nella tarda mattinata per ripartire poi nel pomeriggio
e raggiungere Golfo Aranci in coincidenza con la partenza del piroscafo per
Civitavecchia. Il servizio dei Postalini diede luogo ad un interessante episodio
di storia postale, unico in Sardegna, avendo a bordo un ufficio postale con
regolare Messaggero, il quale provvedeva allo smistamento della posta per le
varie destinazioni, annullava le missive in partenza, imbucate nella casella
postale, che il piroscafo collocava al suo arrivo ai piedi della scaletta, e
apponeva il "Bollo di passaggio" a tergo della posta speciale
(raccomandate, assicurate ed espressi).
L'ufficio
postale di bordo non era dotato di due annulli a "Guller" con la
dizione "La Maddalena Golfo - Aranci" per il viaggio di andata e
"Golfo Aranci - La Maddalena" per quello di ritorno. Questi bolli, che
assumono la denominazione di "Annulli Ambulanti Marittimi", sono oggi
molto ricercati dai collezionisti del settore. Quelli utilizzati come
annullatore, sono poco comuni in quanto apposti sulla sola posta imbucata
direttamente alla nave nella apposita cassetta che veniva ritirata al momento
della partenza. Abbastanza comune l'annullo di passaggio sul retro delle buste.
Abbastanza raro, invece, il bollo "Golfo Aranci - La Maddalena"
apposto come annullatore essendo quasi inesistente il flusso di posta diretta a
La Maddalena da quel piccolo centro marittimo e imbucata sulla nave. Anche
questa pagina di storia postale, serve dunque a rievocare episodi ormai
dimenticati della storia locale e a ricordare il clima quotidiano di festa che
si creava all'arrivo del Postalino che per quasi un ventennio costituì il
cordone ombelicale che teneva unita La Maddalena al resto del mondo.